Piano Territoriale Paesistico Regionale, artt. 17 e 18 delle Norme di attuazione

Definizione del bene vincolato e fonti originali


Gli Ambiti di particolare interesse ambientale sono stati individuati con la Deliberazione di Giunta Regionale 10 dicembre 1985, n. 4/3859, in attuazione delle disposizioni della L. 431/85, art. 1-ter., in attesa dell'adozione del Piano paesistico regionale previsto dalla stessa Legge.

Il Piano paesistico Regionale, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale 6 marzo 2001, n. 7/197, ha successivamente distinto all'interno di questa categoria due tipologie di ambiti di tutela:

  • gli ambiti di elevata naturalità definiti dall'art. 17 delle Norme di attuazione come "quei vasti ambiti nei quali la pressione antropica, intesa come insediamento stabile, prelievo di risorse o semplice presenza di edificazione, è storicamente limitata".

  • gli ambiti di specifico valore storico-ambientale e di contiguità ai parchi regionali individuati puntualmente dall'art. 18 delle Norme di attuazione.

La fonte che è stata utilizzata per l'acquisizione di questa componente informativa del S.I.B.A. è la Deliberazione della Giunta Regionale numero 4/3859 del 10.12.1985 e successive modifiche ed integrazioni.

La Deliberazione sopra citata contiene una esaustiva descrizione dei limiti delle aree di particolare importanza ambientale, sufficiente alla loro individuazione. Tuttavia, per disporre di una visione d'insieme di tali ambiti, è stata allegata all'atto deliberativo una perimetrazione effettuata su cartografia I.G.M.I. alla scala 1:164.000, che, a causa della grande differenza con la C.T.R. al tratto alla scala 1:10.000, non è risultata utilizzabile nel progetto S.I.B.A..

Nelle situazioni in cui il confine di un'area di particolare interesse ambientale coincida  con la perimetrazione di un Parco Regionale o Nazionale (Parco dello Stelvio), si è  utilizzata la perimetrazione  desumibile dalle relative leggi istitutive o dal P.T.C (Piano Territoriale di Coordinamento) approvato.

Nel progetto S.I.B.A. questa categoria viene acquisita come oggetti di tipo areale.
Viene assegnato un codice identificativo univoco ad ogni singolo ambito territoriale che "cade" all'interno di un Comune (si tratta di una linea  dell'elenco degli "Ambiti di particolare interesse ambientale" presente nella  Deliberazione della G.R. 10 dicembre 1985 n. 4/3859).

Limiti di utilizzabilità del dato di questa componente informativa

Deliberazione della Giunta regionale n. 4/3859 del 10 dicembre 1985 "Individuazione delle aree di particolare interesse ambientale a norma della Legge 8 agosto 1985, n. 431" .

La Deliberazione della Giunta regionale n.4/3859 del 10.12.85 utilizza spesso, come elemento geografico su cui "appoggiare" il perimetro delle aree di particolare interesse ambientale, le curve di livello: queste sono state desunte dalla C.T.R. al tratto e numerica (Base dati geografica alla scala 1:10.000)

Può accadere che le curve di livello presentino delle interruzioni (ad es. in presenza di un toponimo, di aree rocciose, di nuclei urbanizzati): in questo caso si è utilizzato un criterio speditivo di chiusura delle curve

La Deliberazione della Giunta regionale n.4/3859 del 10.12.85 utilizza spesso, come elementi territoriali, su cui si deve "appoggiare" una porzione del perimetro di un'area, il confine di un Comune

Per la realizzazione del S.I.B.A. sono stati utilizzati i dati vettoriali tratti dalla "Base dati geografica alla scala 1:10.000 della Regione Lombardia" (la cui fonte è la C.T.R. al tratto alla scala 1:10.000); è questo il riferimento Comune del S.I.T. (Sistema Informativo Territoriale) della Regione Lombardia
La fonte utilizzata non rappresenta una fonte certificata  per i confini comunali, si possono quindi riscontrare varie discrepanze, sia rispetto al dato della C.T.R. (Carta Tecnica Regionale) al tratto in formato raster, come pure rispetto ad altre altri fonti informative, ad es. quelle prodotte dalle Amministrazioni Comunali o dal Catasto

Descrizione delle informazioni alfanumeriche collegate

Informazioni alfanumeriche


CODICE
Codice identificativo di area vincolata. Si tratta di un codice numerico assegnato dalla Regione Lombardia che identifica ogni ambito vincolato e corrisponde ad una riga dell'elenco delle aree vincolate presente nella del. G.R. n. 4/3859 del 10.12.85.
DESCRIZIONE ARTICOLO
Descrizione articolo norme di attuazione P.T.P.R.
NOME COMUNE
Nome del Comune a cui "appartiene" una certa area.
codice istat
Codice ISTAT del Comune in cui si trova l'area individuata dalla dgr 3859/1985. Consente di collegare anche il Nome del Comune in cui si trova una certa area
Nome Ambito
Nome dell'ambito territoriale cui appartiene l'area oggetto del vincolo. La delibera  G.R. n. 4/3859 del 10.12.85 raggruppa ogni area vincolata per ambiti territoriali. I valori ammessi sono:
  • Varese e laghi
  • Sondrio e Valtellina
  • Val Chiavenna
  • Como e Lario occidentale
  • Triangolo lariano
  • Lago di Como orientale, Grigna e Brianza
  • Comune di Milano
  • Milano sud-ovest
  • Milano sud-est
  • Pavia, Parco e Certosa
  • Oltrepò Pavese
  • Valli del Brembo e dell'Adda
  • Valle del Serio
  • Valli dell'Iseo e del Cherio
  • Val Camonica
  • Parco dell'Oglio
  • Iseo e Franciacorta
  • Brescia e Valtrompia
  • Val Sabbia e Riviera del Garda
DESCRIZIONE IN BASE AL P.T.P.R.
Disciplina degli ambiti di particolare interesse ambientale ai sensi del P.T.P.R (Piano Territoriale Paesistico Regionale) approvato cn D.C.R. 6 marzo 2001, n. 7/197:
  • Ambiti di elevata naturalità (assoggettati alla disciplina dell'art.17)
  • Ambiti di specifico valore storico ambientale e di contiguità ai parchi regionali (assoggettati alla disciplina dell'art.18)
DESCRIZIONE AREA VINCOLATA
Descrizione dell'istanza di vincolo così come riportata nel testo della delibera.
NOTE
Note a cura dell'interprete del vincolo che effettua l'operazione di riporto sulla C.T.R.; in questo campo vengono segnalati eventuali problemi, difficoltà etc.