D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 142, comma 1, lettera g) - "Territori coperti da foreste e da boschi "

Definizione del bene vincolato e fonti originali


I "Territori coperti da foreste e da boschi", conosciuti come 'Vincolo 431/85, art. 1, lettera g)', sono oggi identificati dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137".
L'art. 142, comma 1, lettera g) del suddetto Decreto Legislativo definisce infatti come oggetto di tutela e valorizzazione per il loro interesse paesaggistico: "i territori coperti da foreste e da boschi, ancorche' percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall'articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227".

Si ritiene importante sottolineare che il D.Lgs. 42/04 ricomprende i contenuti della legge 431/85 (abrogata dal D. Lgs. 490/99), lasciando inalterate le tipologie di beni tutelati.

 L’entità bosco è definita dall’art. 42 della L.R. 31/08 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale” secondo cui

  1. “Sono considerati bosco:
    1. le formazioni vegetali, a qualsiasi stadio di sviluppo, di origine naturale o artificiale, nonché i terreni su cui esse sorgono, caratterizzate simultaneamente dalla presenza di vegetazione arborea o arbustiva, dalla copertura del suolo, esercitata dalla chioma della componente arborea o arbustiva, pari o superiore al venti per cento, nonché da superficie pari o superiore a 2.000 metri quadrati e larghezza non inferiore a 25 metri;
    2. i rimboschimenti e gli imboschimenti;
    3. le aree già boscate prive di copertura arborea o arbustiva a causa di trasformazioni del bosco non autorizzate.
  2. Sono assimilati a bosco:
    1. i fondi gravati dall'obbligo di rimboschimento per le finalità di difesa idrogeologica del territorio, qualità dell'aria, salvaguardia del patrimonio idrico, conservazione della biodiversità, protezione del paesaggio e dell'ambiente in generale;
    2. le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di utilizzazioni forestali,
    3. avversità biotiche o abiotiche, eventi accidentali e incendi;
    4. le radure e tutte le altre superfici d'estensione inferiore a 2.000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco.
  3. Omissis
  4. Non sono considerati bosco:
    1. gli impianti di arboricoltura da legno e gli impianti per la produzione di biomassa legnosa;
    2. i filari arborei, i parchi urbani e i giardini;
    3. gli orti botanici, i vivai, i piantonai, le coltivazioni per la produzione di alberi di Natale e i frutteti, esclusi i castagneti da frutto in attualità di coltura;
    4. le formazioni vegetali irrilevanti sotto il profilo ecologico, paesaggistico e selvicolturale.”

     

    Le aree definite “bosco” sono state ricavate dal sistema informativo regionale relativo all’uso del suolo (Uso del suolo - DUSAF 2005-07)  raggruppando in un unico strato informativo le seguenti tipologie: boschi di conifere, boschi di latifoglie e boschi misti di conifere e latifoglie. Sono compresi tutti i boschi media e alta densità, sia governati a ceduo sia allevati ad alto fusto.

    Sono inoltre  inclusi i rimboschimenti recenti ossia gli impianti forestali di origine artificiale non ancora affermati e soggetti o da assoggettare a cure colturali, i cui individui generalmente non superano i 15 anni di età.

     

    L'individuazione nel S.I.B.A. di questo vincolo ha come riferimento la C.T.R. (Carta Tecnica Regionale) al tratto alla scala 1:10.000 e i seguenti strati vettoriali, da essa desunti e disponibili nel " Dusaf 2.0" del S.I.T (Sistema Informativo Territoriale) della Regione Lombardia:

    • Boschi di latifoglie a densità media e alta
    • Formazioni ripariali
    • Castagneti da frutto
    • Boschi di conifere a densità media e alta
    • Boschi misti a densità media e alta
    • Rimboschimenti recenti

Limiti di utilizzabilità del dato di questa componente informativa

Per l'individuazione cartografica dei boschi il S.I.B.A. ha utilizzato gli strati del "Uso del suolo - DUSAF 2.0" (in formato vettoriale) della Regione Lombardia descritti sopra.

L’informazione ha un valore indicativo, in quanto le formazioni boschive sono in continuo divenire. Per il dato valido ai fini giuridici  è necessario rivolgersi agli enti preposti  al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche (Comunità montane e  Province).

Descrizione delle informazioni alfanumeriche e iconiche collegate

Informazioni alfanumeriche


CODICE

Codice identificativo della tipologia di bosco. Si tratta di un codice numerico derivato dallo strato informativo dell’uso del suolo DUSAF 2.0, che identifica classi e livelli in cui sono suddivise ed organizzate le varie tipologie d’uso.

DESCRIZIONE
Descrizione della tipologia di bosco:
  • Boschi di latifoglie a densità media e alta
  • Formazioni ripariali
  • Castagneti da frutto
  • Boschi di conifere a densità media e alta
  • Boschi misti a densità media e alta
  • Rimboschimenti recenti