D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 142, comma 1, lettera c) - "Fiumi, torrenti e corsi d'acqua pubblici e relative sponde"

Definizione del bene vincolato e fonti originali


I "Fiumi, torrenti e corsi d'acqua pubblici e relative sponde", conosciuti come 'Vincolo 431/85, art. 1, lettera c)', sono oggi identificati dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137"
L'art. 142, comma 1, lettera c) del suddetto Decreto Legislativo definisce infatti come oggetto di tutela e valorizzazione per il loro interesse paesaggistico: "i fiumi, torrenti, ed i corsi d'acqua iscritti negli elenchi di cui al testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna".

Si ritiene importante sottolineare che il D.Lgs. 42/04 ricomprende i contenuti della legge 1497/39 (abrogata dal D. Lgs. 490/99), lasciando inalterate le tipologie di beni tutelati.

Nella norma di tutela di "fiumi, torrenti e corsi d'acqua pubblici e relative sponde" vengono tutelati non solo le sponde o il piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna, ma anche l'intero corso d'acqua.

La Regione Lombardia in attuazione dell'art. 1-quater della legge 431/85, ha individuato, con deliberazione della Giunta Regionale n. 4/12028 del 25 luglio 1986 e successive integrazioni, i corsi d'acqua pubblici lombardi aventi rilevanza paesaggistica e conseguentemente assoggettati a specifico vincolo ex art. 142, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 42/04, nonchè quei corsi d'acqua, o tratti degli stessi, per i quali è stata dichiarata l'irrilevanza paesaggistica e che risultano pertanto esclusi dal suddetto vincolo.

Per l'esatta individuazione della fascia dei 150 metri del vincolo, si ritiene che, secondo quanto sostenuto anche da giurisprudenza di merito (Pretura di Cremona, 24 settembre 1990, pubblicata su Rivista Giuridica dell'Edilizia, 1991), "le fasce laterali ai fiumi, per la lunghezza di 150 metri, vanno calcolate con riferimento alla delimitazione effettiva del corso d'acqua, cioè a partire dal ciglio di sponda, o dal piede esterno dell'argine, quando quest'ultimo esplichi una funzione analoga alla sponda nel contenere le acque di piena ordinaria."

Principali norme nazionali e regionali in materia di acque D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 142, comma 1, lettera c)

NORME NAZIONALI :
  • Regio Decreto 25 luglio 1904, n.523 "Testo unico contenente norme sulle opere idrauliche".
  • Regio Decreto 11 dicembre 1933, n.1775, "Approvazione del Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici".
  • Art. 822 del Codice Civile.
  • Legge 18 maggio 1989, n.183, "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo"
  • Legge 5 gennaio 1994, n.36, "Disposizioni in materia di risorse idriche"
  • Legge 5 gennaio 1994, n.37, "Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti , dei laghi e delle altre acque pubbliche"
  • Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n.152, "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole".
NORME REGIONALI:
  • Legge Regionale 20 ottobre 1998, n.21 "Organizzazione del Servizio idrico integrato e individuazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della legge 5 gennaio 1994 n. 36 << Disposizioni in materia di risorse idriche>>".

Provvedimenti utili all'individuazione delle fasce fasce di rispetto dei fiumi (150 m):

  • Elenco dei corsi d'acqua pubblici lombardi vincolati individuati nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028 che riprende le informazioni degli elenchi delle acque pubbliche (R.D. 1775/33 e successive modificazioni e integrazioni) e identifica ogni corso d'acqua attraverso il nome ed un numero progressivo per Provincia. Ad ogni corso d'acqua è inoltre associato il tratto vincolato od eventualmente derubricato, e, attraverso una sigla di riconoscimento, le motivazioni del vincolo (caratteristiche ambientali) o della derubricazione. Per alcune Province, per quanto riguarda le acque pubbliche, accanto all'elenco principale, vi possono essere uno o più elenchi supplettivi, che integrano o modificano l'elenco principale.
  • Nota del Servizio Giuridico della Regione (in riferimento al solo fiume Po) per cui: " ...Tutta la superficie golenale del fiume Po quale definita dal piede esterno degli argini maestri è da considerarsi oggetto di tutela e quindi sottoposta a vincolo paesaggistico, ex lege 1497/39, in virtù dell'art.1 lett, c) della legge 431/85." (Raccolta ragionata di pareri giuridici in materia di tutela dei beni ambientali, BURL n. 48 Edizione Speciale 28.11.1997).

Fonti cartografiche

Le fonti cartografiche che sono state utilizzate dal S.I.B.A. per l'individuazione dei corsi d'acqua vincolati sono: la C.T.R. al tratto alla scala 1:10.000 e gli strati dell'idrografia areale e lineare della C.T.R. vettoriale. La determinazione delle aree di rispetto è stata effettuata con un'operazione automatica di buffer, in genere a partire dal dato vettoriale di tipo lineare.

L'elenco dei corsi d'acqua vincolati ha come riferimento l'elenco delle acque pubbliche, che risale al 1933 (r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775 e successive modificazioni e integrazioni). E' risultato difficile localizzare alcuni corsi d'acqua sulla C.T.R., a causa delle modificazioni dei luoghi, come pure si sono riscontrati  discordanze, per quanto riguarda i nomi dei corsi d'acqua, tra la C.T.R. e l'elenco. Per le situazioni più problematiche, è stato utile prendere in considerazione delle fonti cartografiche ulteriori: il catasto cessato, la cartografia I.G.M. prima levata e i testi originali dei regi decreti o dei decreti ministeriali con gli elenchi delle acque pubbliche di una certa Provincia.


Limiti di utilizzabilità del dato di questa componente informativa

L'individuazione cartografica dei tratti vincolati dei  corsi d'acqua  avviene in due fasi: la prima consiste in un riporto cartaceo sulla CTR al tratto 1:10000 dei tratti vincolati dei corsi d'acqua, la seconda nell'individuazione, di quanto disegnato sulla CTR al tratto, nella "Base dati geografica alla scala 1:10000" della Regione Lombardia.

Per quanto riguarda la cartografazione cartacea dei tratti vincolati dei corsi d'acqua si ha la seguente casistica:

  • Cartografazione certa nella CTR al tratto (anche con l'ausilio di altre fonti informative aggiuntive)
  • Cartografazione che presenta margini d'incertezza
  • Tratto vincolato non identificabile/localizzabile (in questo caso il corso d'acqua non è stato possibile individuare sulla CTR al tratto, esiste comunque, associata a questo tratto, un'informazione di tipo alfanumerico)

E' chiaro quindi che, sia l'individuazione dei corsi d'acqua, sia la determinazione dell'area di rispetto, ereditano  le eventuali imprecisioni (discrepanze tra C.T.R. raster e vettoriale, errori nei toponimi etc.) riscontrabili nello strato medesimo.
L'individuazione delle Aree di rispetto di 150 metri avviene attraverso la generazione automatica del buffer con il software ArcInfo, sullo strato lineare dei tratti vincolati dei corsi d'acqua e sullo strato poligonale delle aree idriche dei corsi d'acqua naturali principali vincolati. Per quanto riguarda il fiume Po l'area di rispetto è stata calcolata partendo dall'area individuata dall'argine maestro dello stesso (tema Area tra argini maestri del Po); più precisamente sono stati presi in considerazione, dove presenti, gli argini già individuati dal Progetto di Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.), in larga parte coincidenti con gli argini individuati nello strato informativo Arcinfo AR_CTR (Argine golenale) della "Base dati geografica alla scala 1:10000", quando indicanti elementi contenitivi della piena ordinaria. Gli argini di progetto presenti nella documentazione P.A.I. non sono stati presi in considerazione. Gli argini posti a sud del fiume Po, se esterni ai limiti regionali, non vengono individuati. L'area così delimitata è stata revisionata dagli uffici operativi di Mantova, Cremona, Milano e Pavia del Magistrato del Po.

Descrizione delle informazioni alfanumeriche collegate ai corsi d'acqua vincolati

Informazioni alfanumeriche


provincia
Nome della provincia
CODICE VINCOLO
Codice identificativo del tratto di corso d'acqua tutelato.
NOME
Nome del corso d'acqua indicato nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028.
NOME I.G.M.
Nome del corso d'acqua rilevato sulla cartografia I.G.M.
DESCRIZIONE TRATTO VINCOLATO
Descrizione del tratto vincolato nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028.
FOCE
Foce o sbocco del corso d'acqua indicato nel R.D. n.1775 del 11/12/33.
INCONGRUENZE DELIBERA
Campo note che serve in modo specifico per segnalare incongruenze nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028.
GIA' VINCOLATO
Campo che segnala le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
In quanto il corso d'acqua ricade in area soggetta alla L.1497/39 per specifico provvedimento ovvero per il vincolo automatico ai sensi della L. 431/85.
INTERESSE GEOMORFOLOGICO
Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
In quanto determina la morfologia del terreno con terrazzamenti, solchi vallivi etc.
INTERESSE IDROGRAFICO
Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
In quanto parte strutturale della rete idrografica Padana (fino agli affluenti di second'ordine del Po)
INTERESSE MORFOLOGICO

Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028

  • No
Per l'andamento del corso, leggibile come fatto anomalo del territorio.
INTERESSE NATURALISTICO
Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
Per la presenza di biotopi, aree di vegetazione naturale di rilevante interesse, presenza di vegetazione igrofila lungo l'asta fluviale.
INTERESSE STORICO
Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
In quanto conserva, nel toponimo o nei manufatti, le tracce degli interventi che si riconoscono essere stati effettuati in epoca storica (in particolare relativamente alle canalizzazioni di pianura).
INTERESSE STRUTTURALE
Campo che segnala: le caratteristiche ambientali del corso d'acqua vincolato indicate nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028
  • No
In quanto, pur non appartenendo ai rami principali della rete idrografica, caratterizza per dimensione e andamento un territorio di pianura
ATTENDIBILITA'
Valuta l'attendibilità nella individuazione/localizzazione del corso d'acqua
  • Identificazione certa nella C.T.R. al tratto (anche con l'ausilio di fonti informative aggiuntive)
  • Identificazione che presenta margini d'incertezza
  • Tratto vincolato non identificabile/localizzabile
NOTE SUL RIPORTO
Note su eventuali problemi/discrepanze con la CTR vettoriale
NOTE
Note a cura dell'interprete del vincolo che effettua l'operazione di riporto sulla C.T.R. e/o la digitalizzazione; in questo campo vengono segnalati eventuali problemi, difficoltà etc.

Tabella Anagrafica alvei fluviali vincolati


provincia
Nome della provincia
IDENTIFICATIVO VINCOLO
Codice identicativo dell'alveo fluviale tutelato
Nome
Nome dell'alveo fluviale tutelato

Per quanto riguarda le aree di rispetto dei fiumi


provincia
Nome della provincia
CODICE FIUME
Codice identificativo del tratto di corso d'acqua tutelato che genera l’area di rispetto di 150 metri
Nome
Nome del corso d'acqua indicato nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028.
DESCRIZIONE TRATTO VINCOLATO
Descrizione del tratto vincolato nella delibera della G.R. 25.7.1986 n. 4/12028. 4/12028.
CODICE FIUME PO
Codice identificativo del fiume Po (della banca dati CT10), che genera l’area di rispetto di 150 partendo dai confini della zona compresa tra gli argini maestri del fiume stesso