La tutela e la valorizzazione del paesaggio e degli elementi che lo costituiscono è disciplinata in modo organico e coordinato dal Nuovo "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche e integrazioni).
Il codice dei Beni Culturali e del Paesaggio recepisce a livello nazionale il principio di attenzione paesistica all’intero territorio, richiesto dalla Convenzione Europea del Paesaggio, prevedendo i piani paesaggistici regionali.
Il Codice disciplina i beni culturali in senso stretto, coincidenti con gli elementi d'interesse storico, artistico, archeologico etc., di cui alla ex legge 1089/39, e i beni paesaggistici, (di cui alle ex leggi 1497/39 e 431/85 - "Legge Galasso"), ossia beni immobili o complessi di beni immobili di singolare bellezza o valore estetico, bellezze panoramiche, ecc., nonché elementi specifici del paesaggio quali fiumi, laghi, territori alpini, ghiacciai, parchi, ecc.
La protezione e valorizzazione dei beni paesaggistici e del paesaggio è previsto venga assicurata in primo luogo da un'adeguata pianificazione paesaggistica estesa all'intero territorio regionale e comprensiva di una specifica disciplina di tutela dei beni tutelati per legge soprarichiamati.
La Regione Lombardia sin dal 2001, con l’approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), si è posta in un’ottica di diffusa tutela e valorizzazione del paesaggio regionale, coinvolgendo e responsabilizzando l’azione di tutti gli enti con competenze territoriali in termini pianificatori, programmatori e progettuali nel perseguimento delle finalità di tutela del paesaggio indicate dal PTPR. Le indicazioni e prescrizioni per la tutela dei beni paesaggistici si integrano così nel quadro organico di lettura dei diversi paesaggi regionali che il PTPR esprime, individuando altresì priorità di attenzione e tutela proprie non necessariamente correlate con il sistema di tutele di legge in essere.
I cosiddetti “vincoli”, vale a dire i beni paesaggistici tutelati ai sensi della legislazione nazionale, rappresentano quindi quelle parti del territorio, aree o complessi di cose immobili, che sono oggetto di particolare attenzione ai sensi di legge, e come tali soggetti per ogni trasformazione alle procedure di preliminare autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D. lgs. 42/2004. Tali beni non esauriscono i valori e le identità dei paesaggi regionali ma rappresentano il presupposto imprescindibile di cui la pianificazione territoriale deve tener conto.
In questo nuovo contesto Il Sistema Informativo Beni e Ambiti paesaggistici (S.I.B.A.), raccoglie:
Il SIBA costituisce quindi sull’intero lombardo, per la Regione, per gli Enti locali e gli operatori, un fondamentale strumento di supporto per la definizione di quadri di riferimento territoriale e scelte di pianificazione e progettazione coerenti con le finalità di tutela del paesaggio lombardo.