Le "Bellezze d'insieme", conosciute come 'Vincolo 1497/39, art. 1, commi 3, 4', sono oggi identificate dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137".
L'art. 136, comma 1, lettere c) e d) del suddetto Decreto Legislativo indica infatti come oggetto di tutela e valorizzazione:
Si ritiene importante sottolineare che il D.Lgs. 42/04 ricomprende i contenuti della legge 1497/39 (abrogata dal D. Lgs. 490/99), lasciando inalterate le tipologie di beni tutelati.
La Regione o il Ministero emanano il provvedimento di Dichiarazione di notevole interesse pubblico in cui sono descritti ed individuati gli ambiti territoriali, d'ampiezza e superficie variabile, da tutelare.
L'atto (Decreto ministeriale o Decreto del Presidente della Giunta regionale o, a seguito della l.r. 57/85, deliberazione della Giunta regionale su proposta delle competenti Commissioni provinciali per la tutela delle bellezze naturali) viene di seguito pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione.
I vincoli proposti dalle Commissioni Provinciali, sopra citati, operano in regime di salvaguardia permanente.
Il quadro delle fonti utilizzate per l'acquisizione nel S.I.B.A. delle "Bellezze d'insieme" ex D.Lgs. 42/04, art. 136, comma 1, lettere c) e d) è il seguente:
Sono state oggetto di attenta riconsiderazione, per evitare di ripetere eventuali inesattezze, le seguenti pubblicazioni:
Nel progetto S.I.B.A. i beni appartenenti a questa categoria sono stati considerati e individuati sulla base della Carta Tecnica Regionale (C.T.R.) alla scala 1:10.000 come oggetti di tipo areale.
Viene perimetrata separatamente l'area corrispondente ad ogni decreto di vincolo (in termini informatici indicata come istanza) e ad essa viene associato dalla Regione un codice identificativo univoco (COD_DEC) che la distingue da tutte le altre.
Si possono riscontrare situazioni in cui nello stesso ambito territoriale si "sovrappongono" più decreti di vincolo (ad es. per la città di Bergamo).
Per quanto riguarda la cartografazione di questo vincolo si ha la seguente casistica:
Le porzioni del perimetro di un decreto di vincolo per le quali vi sono difficoltà di cartografazione vengono registrate nel tema "Bordo di difficile cartografazione".
La casistitica relativa alla cartografazione viene registrata in un apposito campo (attendibilità cartografazione) dei dati alfanumerici collegati ad ogni Decreto di vincolo.
Sono inoltre presenti nei dati alfanumerici associati delle informazioni che segnalano la disponibilità di una fonte cartografica originale presso la Regione, la tipologia e la scala della cartografia presente.
I Decreti di vincolo indicano spesso, come elemento territoriale su cui si deve "appoggiare" una porzione del perimetro di vincolo, il confine di un Comune. Per la realizzazione del S.I.B.A. sono stati utilizzati i dati vettoriali tratti dalla "Base dati geografica alla scala 1:10.000 della Regione Lombardia" (la cui fonte è la C.T.R. al tratto alla scala 1:10.000); è questo il riferimento Comune del S.I.T. (Sistema Informativo Territoriale) della Regione Lombardia.
La fonte utilizzata non rappresenta una fonte certificata per i confini comunali, si possono quindi riscontrare varie discrepanze, sia rispetto al dato della C.T.R. (Carta Tecnica Regionale) al tratto in formato raster, come pure rispetto ad altre altri fonti informative, ad es. quelle prodotte dalle Amministrazioni Comunali o dal Catasto.
| DECRETI/IMMAGINI |
|---|
| Collegamento al testo del decreto e ad eventuali immagini associate |
| CODICE IDENTIFICATIVO DECRETO |
| Codice identificativo di Decreto. E' un numero, assegnato dalla Regione Lombardia, che identifica univocamente ogni Decreto di vincolo |
| DATA DECRETO |
| Data del Decreto ministeriale o del Decreto del Presidente della Giunta regionale che ha apposto il vincolo. Il campo vuoto sta ad indicare che non è disponibile la data di emanazione del Decreto. |
| ORIGINE DECRETO |
L'origine del
Decreto di vincolo può essere diversa. La casistica è
la seguente:
|
| DATA DELIBERA COMMIS. PROV. |
| Data della delibera da parte della Commissione Provinciale per le Bellezze Naturali. Viene registrata in particolare per quei decreti per i quali non esiste un successivo Decreto ministeriale o del Presidente della Giunta Regionale. Il campo vuoto sta ad indicare che non è disponibile la data di deliberazione della Commissione Provinciale per le Bellezze Naturali. |
| FONTE CARTOGRAFICA |
Viene segnalata in
questo campo la disponibilità di una fonte cartografica,
utilizzata anche per la perimetrazione:
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| TIPO CARTOGRAFIA |
Tipo di base
cartografica su cui è perimetrato il vincolo nella
documentazione originale disponibile presso la Struttura regionale
competente:
|
| SCALA CARTOGRAFIA |
| Scala della documentazione cartografica originale su cui è perimetrata l'area vincolata. Assume il valore 0 se TIPO CARTOGRAFIA = 'Non valutabile' o se si riferisce a cartografia di cui non si conosce la scala./td> |
| ATTENDIBILITA' CARTOGRAFAZIONE |
L'attendibilità
della cartografazione ha la seguente casistica:
|
| ESTENSIONE DEL VINCOLO |
Viene
registrato in questo campo l'ambito amministrativo sottoposto
a vincolo dal Decreto. Prevede la seguente casistica
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| NOTE |
| Note a cura dell'interprete
del vincolo che effettua l'operazione di riporto sulla C.T.R.;
in questo campo vengono segnalati eventuali problemi, difficoltà
etc. Si segnala in questo campo ad es. se il Comune indicato
dal decreto ha subito delle variazioni significative (es.
il Comune è stato spezzato in due Comuni diversi). |
In questa tabella vengono registrate l’elenco dei codici di decreto del SITAP (Sistema Informativo Territoriale Ambientale e Paesaggistico) nazionale che si relazionano con i codici di decreto del SIBA. Ad un codice di decreto del SIBA può corrispondere uno o più codici di decreto del SITAP. Non tutti i codici di decreto del SIBA trovano una loro corrispondenza nei codici di decreto del SITAP.