Si evidenzia che l'area vincolata è solo l'area di rispetto del lago e non l'area occupata dalle acque del lago.
Per quanto concerne la nozione di "lago", si è stabilito di adottare la definizione che segue, sulla base della quale potrà essere effettuato il censimento completo dei laghi lombardi:
Fermo restando che è sufficiente che una sola delle due ultime condizioni venga soddisfatta perché uno specchio d'acqua possa essere definito "lago", per quanto concerne il criterio della individuazione toponomastica le fonti informative utilizzabili per la sua applicazione pratica sono:
".
Ai fini della determinazione
della linea di battigia, utile per il calcolo dei 300 mt., si fa
riferimento al tradizionale criterio, seguito dalla dottrina e dalla
giurisprudenza, che individua i confini del lago nel livello raggiunto
dalle acque in regime di piena ordinaria, escludendo la rilevanza
a tale scopo delle piene straordinarie, anche se storicamente ricorrenti."
(Prot. n. 55381 del 2.12.93, Raccolta ragionata di pareri giuridici
in materia di tutela dei beni ambientali, BURL n. 48 Edizione Speciale
28.11.1997).
L'individuazione nel S.I.B.A. di questo vincolo ha come riferimento la C.T.R. (Carta Tecnica Regionale) al tratto alla scala 1:10.000 e lo strato vettoriale degli "Specchi d'acqua" da essa desunto e disponibile nella "Base dati geografica vettoriale alla scala 1:10.000" del S.I.T (Sistema Informativo Territoriale) della Regione Lombardia.
Nel S.I.B.A. sono stati selezionati dallo strato vettoriale degli specchi d'acqua, presente nella "Base dati geografica vettoriale alla scala 1:10.000", soltanto quelli dotati di toponimo, non essendo stati considerati gli altri criteri definitori. La perimetrazione del lago è stata anch'essa desunta dalla "Base dati geografica vettoriale alla scala 1:10.000" .
Per quanto concerne, infine, la determinazione della "fascia della profondità di 300 m" (solitamente chiamata "fascia di rispetto"), essa è stata effettuata in automatico attraverso il software G.I.S. (Geographical Information System) in uso presso la Regione Lombardia.
Per l'individuazione cartografica dei laghi il S.I.B.A. ha utilizzato lo strato degli specchi d'acqua della "Base dati geografica alla scala 1:10.000" (in formato vettoriale) della Regione Lombardia e ne ha estratto solo quelli dotati di toponimo. E' chiaro quindi che, sia l'individuazione dei laghi, sia la determinazione dell'area di rispetto, ereditano le eventuali imprecisioni (discrepanze tra C.T.R. raster e vettoriale, errori nei toponimi etc.) riscontrabili nello strato medesimo.
I laghi individuati non esauriscono quindi l'insieme dei laghi lombardi, per la cui individuazione e localizzazione (si veda il paragrafo specifico) sono necessarie ulteriori fonti informative e criteri attualmente non presi in considerazione dal S.I.B.A..
| NOME |
|---|
| Nome del lago |
| NOME |
|---|
| Nome del lago |
| CODICE LAGO |
| Codice identificativo del lago (della banca dati CT10) |