D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 142, comma 1, lettera f) - "Parchi e riserve nazionali e/o regionali"

Definizione del bene vincolato e fonti originali


"I Parchi e le riserve nazionali e/o regionali", conosciuti come 'Vincolo 431/85, art. 1, lettera f)', sono oggi identificati dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137"
L'art. 142, comma 1, lettera f) del suddetto Decreto Legislativo definisce infatti come oggetto di tutela e valorizzazione per il loro interesse paesaggistico: i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonchè i territori di protezione esterna dei parchi.

Si ritiene importante sottolineare che il D.Lgs. 42/04 ricomprende i contenuti della legge 431/85 (abrogata dal D. Lgs. 490/99), lasciando inalterate le tipologie di beni tutelati..

La delibera della G.R. n. 6/30194 del 25.7.1997 definisce ulteriormente le fonti informative:

"… Sono i Parchi e le Riserve nazionali o regionali istituiti in base alla legge 394/91 o alla L.R. 86/83 e successive modificazioni e integrazioni. …Per i parchi regionali si deve fare riferimento alle singole leggi istitutive pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ed accompagnate da cartografia che ne identifica il perimetro, ovvero, se approvati con legge regionale, ai relativi piani territoriali di coordinamento (a seguito della promulgazione della L.R. 28 febbraio 2000, n. 11, di modifica della L.R. 86/83, i piani territoriali di coordinamento dei parchi vengono approvati con Delibera di Giunta Regionale). Il territorio regionale è interessato dal parco nazionale dello Stelvio, istituito ma privo di piano, e dalle aree regionali protette richiamate negli elenchi di seguito riportati"

Si rileva che la delibera della Giunta Regionale n. 30194/97, citata in precedenza, indica espressamente che la fonte per la perimetrazione del vincolo è la documentazione allegata alle leggi istitutive oppure, nel caso dei Parchi, quella relativa ai piani territoriali di coordinamento, se approvati.

I perimetri dei Parchi sono stati, quindi, digitalizzati partendo dalle cartografie allegate alle leggi istitutive oppure, se presenti, dai P.T.C. (Piano Territoriale di Coordinamento) approvati. Modifiche di confine vengono prese in considerazione se indicati in varianti del P.T.C. approvati da d.g.r. oppure se viene deliberata una successiva legge istitutiva, di rettifica alla precedente.

I perimetri delle Riserve sono stati digitalizzati partendo dalle cartografie allegate alla L.R. 86/83 o da quelle allegate ai successivi atti istitutivi, deliberati dal Consiglio Regionale. Modifiche di confine vengono prese in considerazione solo se viene deliberata dal Consiglio Regionale una modifica dell'atto istitutivo.

Le Riserve vengono istituite tramite deliberazione del Consiglio Regionale, mentre il Piano di gestione viene approvato con deliberazione della Giunta Regionale.

Le aree di protezione esterna ai Parchi e alle Riserve fanno parte del vincolo ex D.Lgs. 42/04.

Il perimetro di un Parco può modificarsi nel tempo in funzione delle diverse fasi dell'iter amministrativo (istituzione regionale, adozione da parte dell’Ente gestore, approvazione regionale del P.T.C.), con conseguenze quindi sull'area vincolata. I due momenti d’interesse per il S.I.B.A. sono quello dell’istituzione e quello dell’approvazione del P.T.C. Il S.I.B.A. conterrà di volta in volta la perimetrazione più recente disponibile. Viene monitorata nei dati alfanumerici associati a questa componente informativa la fonte utilizzata dal S.I.B.A. per la cartografazione di questa informazione.

Limiti di utilizzabilità del dato di questa componente informativa

L'individuazione cartografica dei Parchi e delle Riserve avviene in due fasi (per un approfondimento fare riferimento al Prontuario dei criteri metodologici per l'acquisizione dei dati): la prima consiste nel reperimento della documentazione originale di vincolo e nell'assegnazione di un codice identificativo univoco; la seconda è caratterizzata dall'acquisizione informatica (digitalizzazione) tramite selezione di elementi della Base Geografica, quando esistenti, o apposita digitalizzazione a video (e non su tavolo di digitalizzazione).
La fase di riporto cartaceo sulla C.T.R. al tratto, indicata sul Prontuario, non è stata presa in considerazione, ma si è partiti direttamente dalle carte recuperate.

Nel campo NOTE delle informazioni alfanumeriche collegate ai Parchi e alle Riserve vengono indicate, eventuali discrepanze rispetto alla metodologia di acquisizione principale.
Dal momento che, in taluni casi, i confini dei Parchi e delle Riserve si basano su elementi della C.T.R. raster e vettoriale, ereditano le eventuali imprecisioni delle stessa.

Descrizione delle informazioni alfanumeriche collegate

Tabella anagrafica di un Parco

Nella tabella vi sono informazioni amministrative e descrittive, che consentono di conoscere per ogni Parco presente nel S.I.B.A. a quale documentazione si fa riferimento (legge istitutiva, PTC)
CODICE IDENTIFICATIVO DI PARCO
Codice identificativo di Parco
TIPOLOGIA ATTO
Tipologia del primo atto normativo che ha istituito il Parco:
  • Legge Nazionale
  • Decreto del Presidente della Repubblica
  • Legge Regionale
ESTREMI ISTITUZIONE PARCO
Estremi identificativi degli atti che hanno istituito il Parco; sono formati in genere da un numero e da un prefisso  (vi può essere più di un atto istitutivo): 'L.' (legge nazionale), 'L.R.' (Legge Regionale) separati da uno spazio. Es. LL.RR. n. 9 del 18.10.86 e n.64 del 9.4.92.
DATA ISTITUZIONE PARCO
Data di istituzione del Parco: è nella forma GGMMAAAA (giorno, mese, anno)
COMPETENZA
In questo campo si indica se il parco è di competenza nazionale o regionale:
  • Regionale
  • Nazionale
NOME PARCO

Nome per esteso del Parco (il nome comprende in genere la parola Parco) es. Parco della valle del Lambro

ENTE GESTORE PARCO
Ente gestore del parco. In presenza di un consorzio di più Enti si indica genericamente con CONSORZIO l'ente gestore, altrimenti si specifica puntualmente ad es. Provincia di Milano.
LIVELLO PIANIFICAZIONE
Indica il livello di pianificazione presente per un certo parco acquisito dal SIBA:
  • Parco senza P.T.C.
  • Parco con P.T.C. approvato
MODIFICHE DEGLI ATTI
In questo campo viene indicato se sono presenti modifiche delle leggi istitutive del parco e/o varianti/modifiche approvate del PTC:

  • Non sono presenti modifiche delle leggi istitutive del parco e/o varianti/modifiche approvate del PTC
  • Sono presenti modifiche delle leggi istitutive del parco e/o varianti/modifiche approvate del PTC
NOTE
Note a cura dell'interprete del vincolo che effettua l'operazione di riporto sulla C.T.R. e digitalizzazione; in questo campo vengono segnalati eventuali problemi, difficoltà etc.

Tabella degli atti relativi all'approvazione e/o varianti del PTC e/o modifiche legislative successive delle leggi istitutive

Questa tabella, oltre a contenere indicazione dell'atto con cui stato approvato il PTC, contiene anche indicazione di tutti gli atti successivi a quello istitutivo del parco e/o successivi all'atto di approvazione del PTC. In questa tabella possibile inserire anche gli estremi e la data dell'atto con cui viene adottato un PTC; nel momento in cui per tale PTC viene approvato, il record relativo all'atto del PTC adottato viene annullato e sostituito da quello relativo al PCT o variante di esso approvato

CODICE IDENTIFICATIVO DI PARCO
Codice identificativo di Parco
TIPOLOGIA ATTO
Tipologia dell’atto normativo che ha approvato il PTC e/o variante/modifica di esso e/o modificato la legge istitutiva del parco:

  • Legge Nazionale
  • Decreto del Presidente della Repubblica
  • Legge Regionale
  • Delibera della Giunta Regionale
  • Delibera del Presidente della Giunta Regionale
ESTREMI DELL’ATTO

Estremi identificativi dell’atto di approvazione del PTC e/o della variante/modifica di esso e/o della modifica della legge istitutiva del parco; è formato in genere daun numero e da un prefisso: 'L.' (Legge Nazionale), 'L.R.' (Legge Regionale), ‘D.g.r.’ (Delibera della Giunta Regionale), ‘D.p.g.r.” (Delibera del Presidente della Giunta Regionale) separati da uno spazio e seguiti dalla descrizione dell’oggetto trattato dalla delibera o legge.

Es.: D.g.r. n. 7/9322 Approvazione della variante del p.t.c. del Parco regionale Adda Nord

D.g.r. n. 7/13939 Approvazione del p.t.c. del Parco regionale dell’Alto Garda

DATA DELL’ATTO

Data dell’atto di approvazione del PTC e/o variante/modifica di esso e/o modifica della legge istitutiva del parco: è nella forma GGMMAAAA (giorno, mese, anno)

CONTENUTO DELL’ATTO

In questo campo viene indicato in che cosa consiste l’atto successivo a quello d’istituzione del parco:

  • Approvazione del PTC
  • Approvazione della Variante Generale del PTC
  • Approvazione della Prima Variante (Variante parziale) del PTC
  • Approvazione della Seconda Variante (Variante parziale) del PTC
  • Approvazione della Terza Variante (Variante parziale) del PTC
  • Particolarità
  • Modifica della legge istitutiva del parco
NOTE
In questo campo vengono segnalati eventuali problemi, difficoltà etc.

Tabella anagrafica di una Riserva


CODICE IDENTIFICATIVO RISERVA
Codice identificativo di Riserva
ESTREMI ISTITUZIONE RISERVA
Estremi identificativi degli atti che hanno istituito la riserva; sono formati in genere da un numero e da un prefisso  (vi può essere più di un atto istitutivo): 'L.' (legge nazionale), 'DEL. C.R.' (Deliberazione del Consiglio Regionale) separati da uno spazio. Es. DEL. C.R. n. 9 del 18.10.86 e n.64 del 9.4.92.
DATA ISTITUZIONE RISERVA
Data di istituzione della Riserva: è nella forma GGMMAAA (giorno, mese, anno).
COMPETENZA
In questo campo si indica se la riserva è di competenza nazionale o regionale:
  • Regionale
  • Nazionale
NOME RISERVA
Nome per esteso della riserva
ENTE GESTORE RISERVA
Ente gestore della riserva. In presenza di un consorzio di più Enti si indica genericamente con CONSORZIO l'ente gestore, altrimenti si specifica puntualmente ad es. Provincia di Milano.
LIVELLO PIANIFICAZIONE
Indica il livello di pianificazione presente per la Riserva acquisita dal S.I.B.A.:
  • Riserva senza Piano di gestione
  • Riserva con Piano di gestione approvato
ESTREMI ATTO APPROVAZIONE
Estremi identificativi dell'atto di approvazione del piano della riserva; è formato in genere da un numero e da un prefisso: 'DEL. G.R.' (Deliberazione della Giunta Regionale) separati da uno spazio.
DATA APPROVAZIONE PIANO
Data dell'atto di approvazione del piano della riserva: è nella forma GGMMAAAA
TIPO CARTOGRAFIA
Tipo base cartografica su cui è perimetrato il vincolo nella documentazione originale
  • Cartografia catastale
  • C.T.R.
  • I.G.M.
  • Aerofotogrammetrico
  • Altra cartografia di tipo non valutabile
  • Non valutabile
SCALA CARTOGRAFICA
Scala della documentazione cartografica originale su cui è perimetrata l'area vincolata.
NOTE
Note su una certa Riserva, possono riguardare sia problematiche di cartografazione, che altre situazioni specifiche relative ad una Riserva.