Il
valore "indiziario" del S.I.B.A.
I dati raccolti dal S.I.B.A. sono finalizzati ad un utilizzo "indiziario" (e dunque non probatorio) per quanto riguarda il sistema dei vincoli ambientali.
Al momento, infatti, solo i documenti e la cartografia originale hanno caratteristiche tali da poter essere usati a fini probatori.
Il valore indiziario dei dati cartografici presenti nel S.I.B.A è dovuto al fatto che:
- Alcuni "oggetti territoriali" sottoposti a vincolo (o che "generano" un vincolo) ai sensi del D.Lgs. 42/04, art. 142, (ex Vincoli L. 431/85) non sono facilmente definibili. Per esempio, non è semplice definire quali specchi d'acqua siano propriamente dei "laghi".
Vi sono inoltre margini d'incertezza più o meno ampi nella localizzazione degli "oggetti generatori di vincolo" (ad es., i corsi d'acqua), poiché le fonti informative sono spesso datate o incomplete. In questo secondo caso si è in genere introdotto, tra i dati alfanumerici, un apposito campo per segnalare quando non vi è certezza riguardo alla perimetrazione effettuata
- Le fonti originali dei dati sui vincoli ambientali sono di natura e di qualità diversa rispetto alla Carta Tecnica Regionale al tratto alla scala 1:10.000 (C.T.R.), che è il riferimento cartografico utilizzato dal S.I.B.A.: si pensi, ad esempio, al vincolo D. Lgs. 42/04 art. 136 (ex Vincolo 1497/39), per il quale la fonte originale è in genere solo il testo di un Decreto ministeriale, non sempre dotato anche di uno stralcio catastale. Il riporto dei dati dalla documentazione originale sulla C.T.R. comporta quindi problemi complessi e diversi in funzione del tipo di documentazione (testi descrittivi, mappe, stralci catastali, ecc.), delle fonti cartografiche di partenza (I.G.M.I., Catastale, ecc.) e della loro scala e richiede una trasposizione "critica", che si sforzi di individuare sulla C.T.R. medesima gli stessi oggetti geografici presenti nella documentazione di partenza.
- Al di là di questo, la Carta Tecnica Regionale (C.T.R.) della Regione Lombardia non è comunque, per sua natura, una fonte cartografica con valore probatorio, come invece quella catastale.
- Di alcuni oggetti territoriali generatori di vincolo (gran parte di quelli presi in considerazione dal D.Lgs. 42/04, ex Vincolo 431/85) la perimetrazione sul territorio subisce nel tempo significative variazioni: è noto, infatti, che il corso dei fiumi si sposta, che i ghiacciai si riducono, che i boschi si riducono o si ampliano.
- Il S.I.B.A. non prende in considerazione le zone di esclusione del vincolo identificate dal D.Lgs. 42/04 art. 142 comma 2 lettere a) e b), ossia le aree che alla data del 6 settembre 1985 erano delimitate come zone A e B nei Comuni dotati di P.R.G. o come centri edificati ex art. 18 della L. 865/1971 in Comuni sprovvisti di strumento urbanistico, nonchè le aree ricomprese nei Piani Pluriennali di Attuazione.
Il processo di perimetrazione dei vincoli sulla C.T.R. è quindi soggetto ad una serie di approssimazioni a vari livelli che portano ad affermare il valore "indiziario" e non probatorio della componente vincolistica del S.I.B.A.
A ciò si aggiunge la delicatezza di un'eventuale trasposizione dei dati S.I.B.A. su supporti cartografici diversi dalla C.T.R..
Si segnala quindi a chi intendesse perimetrare i vincoli su di una base cartografica diversa da quella utilizzata dalla Regione (C.T.R. al tratto alla scala 1:10.000),che l'operazione di trasposizione non consiste in un semplice "ingrandimento" a scala maggiore della perimetrazione effettuata dalla Regione, ma richiede una sua "attualizzazione" sulla base cartografica prescelta.
Ad esempio, nel caso siano state scelte la cartografia aerofotogrammetrica a grande scala 1:1.000, 1:2.000 (che spesso i Comuni producono) o la cartografia catastale, occorrerà individuare ex-novo gli elementi geografici: strade, confini amministrativi, corsi d'acqua, laghi, indicati nelle fonti originali del vincolo come elementi costitutivi del perimetro (ad es. per gli ex Vincoli 1497/39, il testo dei decreti di vincolo e gli eventuali stralci catastali allegati).
L'attendibilità
dei dati
Il processo di "traduzione" di un vincolo all'interno del S.I.B.A. a partire dalla documentazione originale, che può essere di natura cartografica e a volte solo di natura testuale, si configura spesso come un'operazione intrinsecamente complessa, della quale non è semplice definire il grado di attendibilità, anche perché esso è il risultato di una molteplicità di fattori che possono interagire fra loro in vario modo. Non si ritiene possibile, quindi, dare una misura dell'attendibilità dei dati: si raccomanda quindi agli utenti di valutarla con attenzione, caso per caso, anche in rapporto a informazioni più precise e più dettagliate eventualmente a loro disposizione.
Per ciascuna componente informativa individuata vengono comunque sviluppate alcune osservazioni utili ai fini della valutazione della possibile attendibilità dei dati acquisiti.