Deliberazione
della Giunta Regionale del 20 giugno 2003 n. VII/13434
Procedura per la formulazione
del parere regionale nell’ambito dell’iter approvativo dei progetti di
infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale
(d.lgs. n. 190/2002)
Richiamati:
- la legge 21 dicembre 2001 n.443 “Delega al
Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed
altri interventi per il rilancio delle attività produttive” (cd. Legge
obiettivo);
- la Deliberazione del C.I.P.E. 21 dicembre
2001 n.121 “Legge obiettivo: 1° programma delle infrastrutture strategiche”;
- il
d.lgs. 20 agosto 2002 n.190 “Attuazione della Legge 21 dicembre 2001 n.443, per
la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale”;
Preso atto che:
-
il citato d.lgs. 20
agosto 2002 n.190 definisce una specifica procedura per l’approvazione dei
progetti inseriti nell’elenco delle infrastrutture ed insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale, alla quale la Regione partecipa mediante
formalizzazione e trasmissione delle proprie valutazioni agli enti referenti,
sentiti i Comuni;
-
il medesimo d.lgs.
20 agosto 2002 n.190 modifica in modo significativo, per quanto riguarda i
progetti compresi in Legge Obiettivo, i tempi e le procedure fissate dalle
vigenti normative nazionali e regionali in materia di Valutazione di Impatto
Ambientale (V.I.A.),
-
la partecipazione
della Regione all’iter approvativo si esplica nella valutazione dei progetti
sotto il profilo tecnico ed ambientale, fermi restando, in materia di V.I.A., i
contenuti degli studi di impatto e gli obblighi di pubblicizzazione fissati
dalle norme vigenti;
Richiamati i contenuti
dell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Lombardia, prevista
all’art.1, comma 1, del d.lgs. 190/02 e sottoscritta in data 11 aprile 2003,
che individua le opere per le quali l’interesse regionale è concorrente con il
preminente interesse nazionale e
definisce, nel rispetto dei limiti fissati dal d.lgs. medesimo, tempi e
modalità di partecipazione della Regione all’attività istruttoria;
Dato atto che con decreto del
Direttore Generale della D.G. Infrastrutture e Mobilità n. 4361/191 del 17
marzo 2003 è stato istituito un Gruppo di Lavoro interdirezionale dedicato
all’istruttoria integrata dei progetti infrastrutturali sotto il profilo
tecnico ed ambientale, contributo rilevante alla semplificazione del
procedimento approvativo;
Ritenuto necessario, in considerazione
della rilevanza strategica dei progetti di cui trattasi, definire puntualmente
un percorso tecnico-amministrativo finalizzato alla formulazione delle
valutazioni regionali nel rispetto dei principi fissati dal d.lgs. 190/02,
ferme restando sia le prerogative poste in capo dal medesimo alla Regione che
la salvaguardia di tutti i possibili spazi di interlocuzione con gli enti
territoriali interessati dall’attuazione dei progetti;
Ritenuto pertanto di
formalizzare e rendere note a tutti i soggetti coinvolti le modalità con le
quali la Regione procede all’esame dei progetti di cui alla legge 443/01 ed alla conseguente formulazione del proprio
parere, onde favorire la massima trasparenza e semplificazione dell’iter
procedimentale di competenza;
Richiamati gli obiettivi:
-
programmatici 8.2
“Riforma del trasporto pubblico locale” e 8.3 “Riqualificazione e potenziamento
delle infrastrutture di trasporto in Lombardia”
-
specifico 10.2
“Incentivazione dell’utilizzo di strumenti di programmazione territoriale”
di cui al vigente P.R.S.,
approvato dal Consiglio Regionale con d.c.r. n. 39 del 10 ottobre 2000 e
successive modificazioni e integrazioni.
A voti unanimi, espressi nelle forme
di Legge
DELIBERA
1.
di approvare, quale
parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, il documento
allegato sotto lettera “A”, “Procedura per la formulazione del parere regionale
nell’ambito dell’iter approvativo dei progetti di infrastrutture ed
insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale”, che definisce la procedura per la formazione
ed espressione delle valutazioni di competenza regionale in ordine ai progetti
di cui alla legge 443/01 (”Legge Obiettivo”), nonchè tempi e modalità
dell’interlocuzione con il territorio;
2.
di disporre
l’integrale pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia, dandone comunicazione ai Comuni ed alle Province
interessate dagli interventi;
3. di trasmettere copia della
presente deliberazione:
- a tutti i soggetti aggiudicatori delle opere
inserite nel 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche di cui alla delibera
CIPE 21 dicembre 2001;
-
ai seguenti Ministeri:
Infrastrutture e Trasporti, Attività produttive, Ambiente e tutela del
territorio, Beni ed attività culturali.
Il
segretario: Dai notti
ALLEGATO “A” ALLA D.G.R. N. VII/13434 DEL 20.06.2003
Procedura per la formulazione del parere regionale nell’ambito
dell’iter approvativo dei progetti di infrastrutture ed insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale
1. Premessa
L’attuazione di quanto previsto
dalla legge 21 dicembre 2001 n.443 (“Legge Obiettivo”) implica una
rivisitazione delle modalità operative e delle procedure adottate dalla Regione
Lombardia per la valutazione, progettazione e realizzazione di opere
infrastrutturali. E’ infatti sancita l’integrazione delle diverse competenze
istituzionali, che comporta l’unificazione del momento decisionale.
Si deve pertanto ritenere che l’iter
definito dal d.lgs 190/02, attuativo della legge 443/01, ancorchè raccordato
per alcuni aspetti con la normativa previgente, costituisca una procedura a sé
stante le cui principali implicazioni e ricadute sono di seguito evidenziate:
·
l’art.
3 del d.lgs. 190/02 prevede che la Regione formuli le proprie valutazioni
“sentiti i comuni”. Tale disposizione affida alla Regione ampia responsabilità nel
costruire idonee modalità di ascolto delle esigenze locali, attitudine peraltro
consolidata dell’azione regionale;
·
pur nel rispetto dei tempi fissati per
l’espressione del proprio parere, la Regione ritiene che debba essere
salvaguardato ogni spazio di dialogo e di supporto nei confronti del
territorio; si rileva in tal senso l’impegno dei Ministeri referenti, contenuto
nell’Intesa Generale Quadro tra Regione Lombardia e Governo prevista
dall’art.1, comma 1, del d.lgs. 190/02 e sottoscritta in data 11 aprile 2003, a
verificare puntualmente le prescrizioni contenute nel parere regionale,
concordando quelle da ritenersi vincolanti;
·
per quanto attiene alla Valutazione di
Impatto Ambientale (V.I.A.):
- la
pronuncia di compatibilità ambientale ed il provvedimento approvativo verranno
formalizzati in unica soluzione, in sede CIPE;
- con riferimento alle competenze regionali, le disposizioni
vigenti sono richiamate (art.18, comma 1, d.lgs. 190/02) unicamente in
riferimento alle categorie di opere (se VIA regionale o screening), alle
finalità dell’istruttoria, alle modalità di redazione dello studio di impatto
ambientale ed alle forme di pubblicizzazione.
Il presente documento risponde
quindi alla necessità di definire, nell’ambito di quanto stabilito dalle norme
sopravvenute, specifiche modalità tecnico-operative per lo svolgimento
dell’attività istruttoria regionale dei progetti compresi in Legge Obiettivo.
2. Istruttoria
Al Gruppo di Lavoro
interdirezionale, istituito con Decreto dirigenziale n.4361/191 del 17 marzo
2003 e coordinato dalla D.G. competente per tipologia infrastrutturale, è
demandato il compito di effettuare l’istruttoria integrata dei progetti
compresi nella Legge obiettivo. Essa è finalizzata alla formulazione della valutazione
regionale, comprensiva degli aspetti tecnici ed ambientali, da inoltrarsi alle
Autorità competenti nei termini previsti dall’Intesa Generale Quadro.
I
progetti definitivi sottoposti ad istruttoria dovranno essere corredati sia
della indicazione delle interferenze sia di una relazione in merito alla
conformità ad eventuali prescrizioni formulate in sede di progettazione
preliminare.
3. Iter procedurale
a) Avvio della procedura
La procedura istruttoria prende
avvio con la formale trasmissione del progetto alla Regione Lombardia (D.G.
competente per tipologia di opera).
Qualora l’intervento sia
assoggettato a V.I.A., il relativo progetto - corredato dello Studio di Impatto
Ambientale – dovrà essere depositato, ai sensi del d.lgs. 190/02, anche presso
la D.G. Territorio e Urbanistica e gli Enti interessati o interferiti. In tal
caso l’avvio della procedura è subordinato al deposito del progetto ed alla
pubblicazione dell’avviso al pubblico sui quotidiani, da effettuarsi secondo la
normativa vigente e, in caso di V.I.A. regionale, sulla base delle indicazioni
fornite dalla D.G. Territorio e Urbanistica con apposito decreto.
In presenza di opera soggetta a
screening, l’avvio della procedura coincide con il deposito presso la Regione
Lombardia (D.G. Territorio e Urbanistica e D.G. competente per tipologia di
opera) del progetto corredato di relazione sugli effetti ambientali, non
essendo in tal caso prevista alcuna pubblicazione.
b) Forme di partecipazione al procedimento:
* degli enti territoriali
In caso di progetti preliminari,
l’interlocuzione con i comuni, le province e gli altri enti interessati è
prevista mediante:
· convocazione di una riunione
preliminare di presentazione del progetto e, se prescritto, del S.I.A.;
· invio alla Regione Lombardia di
pareri/osservazioni relativi all’intervento, in forma scritta ed entro i
termini temporali di seguito indicati:
- trentesimo giorno
dalla data di avvio della procedura, in caso di opera soggetta a V.I.A.
regionale;
- quarantacinquesimo
giorno dalla data di avvio della procedura, in caso di opera soggetta a
V.I.A. statale o con V.I.A. già espletata o non soggetta a V.I.A..
La Regione avrà facoltà di
esprimersi anche qualora gli Enti non abbiano reso i pareri entro i termini di
cui sopra.
* dal pubblico
In caso di opere soggette a
V.I.A., la partecipazione dei cittadini al procedimento amministrativo potrà
avvenire mediante presentazione in forma scritta alla Regione Lombardia e, in
caso di V.I.A. nazionale, al Ministero dell’ambiente e tutela del territorio,
di istanze, osservazioni o pareri sul progetto, entro il termine di trenta
giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso al pubblico sui quotidiani.
c) Istruttoria
regionale
L’istruttoria regionale si
conclude con la formalizzazione del parere di cui agli artt. 3, 4 o 16 del
d.lgs. 190/02, che viene assunto dalla Giunta Regionale con apposita
deliberazione.
In presenza di interventi che
possono avere incidenze significative, direttamente o indirettamente, sui siti
di Rete Natura 2000 (Proposti Siti di Importanza Comunitaria, Siti di
Importanza Comunitaria, Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione
Speciale), detta deliberazione:
- nel caso di opere soggette a V.I.A. statale,
costituisce espressione del parere regionale al Ministero dell’Ambiente e
tutela del territorio, anche in merito alla procedura di Valutazione di
Incidenza di cui alla vigente normativa nazionale e comunitaria;
- nel caso di opere soggette a V.I.A.
regionale, attesta l’espletamento da parte della Regione, in fase istruttoria
ed all’interno della procedura di V.I.A., della Valutazione di Incidenza.
In presenza di progetti
preliminari, o nei casi disciplinati dall’art.16 del d.lgs.190/02, la
deliberazione medesima assume di norma valenza anche ai fini dell’Intesa
Stato-Regione in merito alla localizzazione dell’opera.
Per consentire il rispetto dei
termini contenuti nell’Intesa Generale Quadro, la citata deliberazione di
Giunta Regionale è trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed
al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio (quando competente) entro i
termini di seguito indicati:
·
sessantesimo
giorno dalla
data di avvio della procedura, in caso di opera soggetta a V.I.A. regionale o
screening
·
novantesimo
giorno dalla
data di avvio della procedura, in caso di opera soggetta a V.I.A. statale o con
V.I.A. già espletata o non soggetta a V.I.A.
4. Riferimenti normativi
Nella fase di prima applicazione
della norma, vengono assunti quali riferimenti per l’azione regionale i
seguenti documenti:
- Nota del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prot.7126/02
del 28 marzo 2002 “Attuazione della legge 443/01”;
- Nota della segreteria tecnica del Ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti prot.274/02 del 7 novembre 2002 “Ulteriori indirizzi applicativi
della normativa di cui alla legge 443/01 e al d.lgs. 190/02”;
- Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Lombardia,
sottoscritta in data 11 aprile 2003, che individua le opere per le quali
l’interesse regionale è concorrente con il preminente interesse nazionale e
definisce tempi e modalità di partecipazione della Regione all’attività istruttoria;
- Decreto del Direttore Generale della D.G. Infrastrutture e Mobilità
n. 4361/191 del 17 marzo 2003 “Costituzione di un Gruppo di lavoro per l’esame
dei progetti infrastrutturali nell’ambito del procedimento approvativo di cui
alla legge n. 443/2001 (Legge
Obiettivo) ed al d.lgs.190/02”;
- Per quanto attiene alle procedure di V.I.A.: art. 6 d.p.c.m. 377/88 per le finalità istruttorie,
d.p.c.m. 27 dicembre 1988 e d.P.R. 348/99 per le modalità di redazione dello
studio di impatto ambientale (S.I.A.), art. 6 legge 349/86 per le forme di
pubblicità e partecipazione del pubblico al procedimento, allegati al d.P.R. 12
aprile 1996 per le tipologie di opere assoggettate;
- per quanto attiene alla Valutazione di Incidenza: Direttive
Comunitarie 79/409/CEE e 92/43/CEE, d.P.R. 357/97 e successive modifiche e
integrazioni, d.m. 3 aprile 2000.