Intesa Generale Quadro

 

tra il Governo e la Regione Lombardia

 

 

ai sensi della legge 21 dicembre 2001, n.443

e del Decreto legislativo 20 agosto 2002, n.190

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.     FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE. 2

2.     DETERMINAZIONE DELL’INTERESSE CONCORRENTE. 2

3.     OGGETTO DELL’INTESA. 2

4.     SOGGETTI AGGIUDICATORI 2

5.     ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE E PROCEDURALI IN SEDE DI PRIMA ATTUAZIONE  2

6.     MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE. 2

7.     MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ CONTRATTUALI E DI APPALTO. 2

8.     MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI 2

9.     FORME E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE DEGLI ENTI LOCALI 2

10.   PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALL’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA. 2

11.   INTERVENTI INFRASTRUTTURALI 2

12.   INTERVENTI PRIORITARI 2

13.   ULTERIORI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI 2

14.   RISORSE FINANZIARIE. 2

15.   DISPOSIZIONI FINALI 2


 

 

Intesa Generale Quadro

 

 

Il giorno 11 aprile 2003 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

 

tra

 

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

e

 

 

La Regione Lombardia

 

 

 

 

 

Considerato che la regione Lombardia rappresenta sia dal punto di vista demografico e sociale sia economico una delle più dinamiche e importanti aree europee;

 

Considerato, in particolare:

-                 che in Lombardia si concentra oltre il 28% del traffico merci del Paese e che, a causa dell’assenza di un adeguato sistema infrastrutturale, tale movimentazione di merci (pari ad oltre 300 milioni di tonnellate l’anno) non determina significative ricadute sullo sviluppo dell’economia locale;

-                 che la più recente importante realizzazione – quale l’Hub aeroportuale di Malpensa – è tuttora priva dei necessari allacci plurimodali adeguati alla potenzialità dell’offerta e alla domanda di mobilità;

-                 che il sistema dei valichi risulta gravemente insufficiente e ha generato una penalizzazione di costi dei transiti Nord-Sud di circa 2 mld di euro nel 2001;

-                 che il territorio lombardo, per le sue particolari caratteristiche fisiche e orografiche, presenta anche un grave deficit di infrastrutture per i collegamenti e la mobilità interna, in particolare di tipo trasversale;

-                 che anche le maggiori aree metropolitane della regione risultano ancora non pienamente attrezzate con idonei sistemi di mobilità collettiva;

 

Considerato che la carenza quantitativa e qualitativa nella crescita di servizi infrastrutturali rappresenta un limite allo sviluppo dell’economia lombarda e alla sua integrazione con le aree economicamente più forti dell’Europa;

 

Considerato peraltro che la domanda crescente di interconnessione e di mobilità, non trovando adeguata risposta nell’attuale sistema infrastrutturale, genera esternalità negative che aumentano i costi di produzione e riducono la produttività degli investimenti privati, limitando la competitività del sistema delle imprese lombarde;

 

Considerato pertanto che il territorio regionale deve essere significativamente raccordato e messo in rete con l’intero Paese e con l’Europa adeguando la dotazione infrastrutturale per la mobilità e per la qualificazione territoriale e che larga parte del deficit infrastrutturale fin qui evidenziato, per il suo rilievo sociale ed economico, riveste carattere di vera e propria “emergenza” e assume la configurazione di “preminente interesse nazionale”;

 

Vista la legge Costituzionale n.3 del 18 ottobre 2001 e ferme restando le competenze legislative, regolamentari ed amministrative nei settori delle infrastrutture e dei trasporti che la stessa assegna alle Regioni e, in particolare, per il complesso delle opere oggetto della presente Intesa, alla Regione Lombardia;

 

Visto l’articolo 1 della Legge n. 443 del 21 dicembre 2001 “Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive” (detta Legge Obiettivo), che al comma 1 dispone che “il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni, individua le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi e strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese,” disponendo che l’individuazione di dette infrastrutture sia operata per mezzo di un Programma formulato su proposta dei Ministri competenti e/o delle Regioni interessate, e poi inserito nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria con l’indicazione degli stanziamenti necessari per la loro realizzazione;

 

Visto l’articolo 1, comma 1, del Decreto legislativo del 20 agosto 2002, n.190, “Attuazione della legge 21 dicembre 2001, n.443, per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale”, che prevede che nell’ambito del Programma di cui all’art.1, comma 1, della legge n.443/2001, sono individuate con Intese Generali Quadro fra il Governo e ogni singola Regione le opere per le quali l’interesse regionale è concorrente con il preminente interesse nazionale;

 

Vista la Deliberazione della Giunta regionale n. 7374 del 11 dicembre 2001 “Infrastrutture di interesse prioritario da inserire nella delibera CIPE che attiva la c.d. legge obiettivo”, con la quale la Regione Lombardia ha indicato al Governo nazionale le opere da inserire nel “1° Programma nazionale delle Infrastrutture di preminente interesse strategico nazionale”, con riferimento al territorio lombardo;

 

Visto il 1° Programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001 e le proposte infrastrutturali ivi contenute per il territorio della Regione Lombardia;

 

Visto il Piano Decennale per lo sviluppo delle Infrastrutture lombarde, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale della Regione Lombardia n.VII/620 del 22 ottobre 2002 di approvazione del DPEFR 2003-2005, nel quale sono indicate le opere ritenute necessarie per l’infrastrutturazione del territorio lombardo;

 

 

 

 

tra

 

 

 

il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

rappresentato dal Ministro Pietro Lunardi

 

e

 

la Regione Lombardia

Rappresentata dal Presidente Roberto Formigoni

 

 

 

si stipula la seguente

 

 

 

Intesa Generale Quadro:

 

 

 

 


1.  FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE

La presente Intesa Generale Quadro regola e coordina le attività della Regione Lombardia, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei soggetti aggiudicatori competenti, per dare attuazione al Decreto legislativo 190/02 ai fini della realizzazione delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale previste nel Programma approvato dal CIPE in data 21 dicembre 2001.

2.  DETERMINAZIONE DELL’INTERESSE CONCORRENTE

Le Parti convengono sull’interesse concorrente della Regione Lombardia alla realizzazione di tutte le infrastrutture e opere strategiche interessanti il territorio lombardo comprese nel Programma approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, per le ragioni sostanziali in premessa menzionate.

Le Parti, in particolare, convengono che l’interesse concorrente si attua con le specifiche modalità di partecipazione regionale alla progettazione, appalto e monitoraggio nell’esecuzione delle singole infrastrutture ed è declinato in modo differenziato e specifico tramite i contenuti dispositivi dell’Allegato 2-Schede intervento.

In questa prospettiva è manifestazione dell’interesse concorrente ogni azione tesa al coordinamento sia delle attività locali finalizzate alla realizzazione infrastrutturale sia delle attività di interrelazione con le procedure di promozione, approvazione dei progetti ed attuazione degli interventi previste dal Decreto legislativo 190/02.

3.  OGGETTO DELL’INTESA

Costituisce oggetto della presente Intesa la realizzazione delle opere infrastrutturali previste in territorio lombardo dal Programma Cipe 2001, come individuate nell’Allegato 1 - Tabella di sintesi degli Interventi -, e articolate nell’Allegato 2-Schede intervento. Tali allegati costituiscono parte dispositiva integrante dell’intesa e vengono sottoscritti dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e dall’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia contestualmente alla sottoscrizione dell’Intesa medesima.

Costituisce, altresì, oggetto della presente Intesa la condivisione, per ogni singola opera, delle condizioni per l’accesso alle procedure semplificate di cui al Decreto 190/02 per quanto attiene:

·                la valutazione ed approvazione dei progetti preliminari e definitivi;

·                l’erogazione delle risorse finanziarie, a valere sui fondi previsti per la legge obiettivo dal Collegato Infrastrutture 2002 e dalle successive leggi di finanziamento ai fini della copertura delle spese di progettazione e di esecuzione delle opere medesime.

 

Per ogni intervento infrastrutturale, i contenuti dell’Allegato 2 prescrivono attività, adempimenti e impegni specifici per ottenere sia l’approvazione dei progetti sia la copertura finanziaria e delineano il quadro delle risorse finanziarie già disponibili (con le relative fonti di finanziamento), delle risorse finanziarie a valere sui ‘fondi’ stanziati dall’articolo 13, della Legge 01.08.2002, n.166 ‘Collegato Infrastrutture’ per il triennio 2002-2004 e sui fondi di ulteriori, successivi Programmi.

L’Allegato 2-Schede intervento è strutturato nelle tre principali categorie sottoelencate che classificano il tipo di fabbisogno richiesto alla disciplina derivante da Legge obiettivo, Collegato alla finanziaria 2002 Infrastrutture e Decreto legislativo di attuazione:

1)         opere infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure semplificate di approvazione dei progetti e di assegnazione ed erogazione di finanziamenti;

2)         opere infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure di assegnazione ed erogazione di finanziamenti;

3)         opere infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure di approvazione dei progetti relativi.

 

In dettaglio l’Allegato 2 per ogni singolo intervento indica il livello di avanzamento progettuale e procedurale alla data di presentazione del progetto alle amministrazioni competenti, il costo stimato dell’opera, l’articolazione temporale della spesa laddove preventivabile, l’entità delle risorse da assegnare, a conclusione delle fasi approvative, a carico dei fondi previsti per la Legge Obiettivo e le tipologie procedurali per l’approvazione e realizzazione delle opere.

L’approvazione in sede Cipe dei progetti, nel rispetto delle prescrizioni vincolanti della Regione, determina il costo effettivo delle opere e l’assegnazione delle risorse occorrenti alla loro realizzazione.

4.  SOGGETTI AGGIUDICATORI

Ai fini del giusto coordinamento delle fasi di progettazione, affidamento dei lavori e monitoraggio per l’attuazione delle opere, di cui alla presente Intesa, le Parti individuano nell’Allegato 2 i soggetti aggiudicatori, ai quali compete, a norma del Decreto legislativo, la presentazione dei progetti degli interventi per l’avvio formale delle relative procedure.

5.  ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE E PROCEDURALI IN SEDE DI PRIMA ATTUAZIONE

Le Parti convengono che, per assicurare il giusto coordinamento e monitoraggio delle attività di progettazione delle infrastrutture di cui alla presente Intesa risultanti in stato di avanzamento alla data di sottoscrizione della medesima, le scelte relative all’applicazione delle norme transitorie previste dall’articolo 16 del Decreto legislativo sono effettuate con la sottoscrizione dell’Allegato 2.

6.  MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE

La Regione, di concerto con il Ministero Infrastrutture e Trasporti, assicura il coordinamento per la promozione ed il monitoraggio delle attività di progettazione delle infrastrutture di cui alla presente Intesa. Ai fini del coordinamento delle progettazioni alle variabili esigenze di carattere territoriale ed ambientale provenienti dalla comunità lombarda, la Regione organizza, in collaborazione con i soggetti aggiudicatori, la partecipazione degli Enti locali e dei soggetti interessati alle varie fasi di sviluppo dei progetti nelle forme e con le modalità ritenute più consone.

7.  MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ CONTRATTUALI E DI APPALTO

La Regione vigila sullo svolgimento delle attività di carattere contrattuale finalizzate sia alla redazione dei progetti sia all’attuazione degli interventi infrastrutturali di cui alla presente Intesa. Inadempienze o ritardi nella esecuzione di tali attività sono segnalate dalla Regione al Ministero Infrastrutture ai fini dell’attivazione dei Commissari straordinari e dell’assunzione dei provvedimenti necessari.

La proposta di nomina dei Commissari straordinari è formulata d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia.

8.  MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI

La Regione vigila sullo svolgimento delle attività di esecuzione dei lavori relativi agli interventi infrastrutturali di cui alla presente Intesa, con riguardo particolare al rispetto delle modalità e dei tempi di esecuzione. Inadempienze o ritardi nella esecuzione di tali attività sono segnalate dalla Regione al Ministero Infrastrutture ai fini dell’attivazione dei Commissari straordinari e dell’assunzione dei provvedimenti necessari.

La proposta di nomina dei Commissari straordinari è formulata d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia.

9.  FORME E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE DEGLI ENTI LOCALI

Per assicurare la rappresentanza territoriale e locale della comunità lombarda nei procedimenti di approvazione dei progetti preliminari e definitivi delle infrastrutture oggetto della presente Intesa la Regione promuove la più ampia partecipazione degli Enti locali e territoriali tramite le forme organizzative valutate di volta in volta più appropriate.

10. PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALL’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA

La Regione si impegna, per ciascun progetto, ad esprimere le proprie valutazioni nei modi e nei tempi previsti dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs.190/2002.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel quadro del disposto della presente Intesa Generale Quadro e delle condivise ragioni di permanente leale collaborazione con la Regione Lombardia nell’attuazione di tutte le opere programmate con la Legge Obiettivo, si impegna a presentare all’approvazione del CIPE, ai sensi del D. Lgs.190/2002, ciascun progetto (preliminare o definitivo) previa intesa tecnico-operativa con la Regione circa le effettive prescrizioni vincolanti da adottare e circa le modalità di finanziamento e di realizzazione di ciascuna opera.

In coerenza con il disposto degli articoli 3 e 4 nonché del Capo II del D.lgs.190/2002, le parti convengono che:

·         nel caso di interventi sottoposti a procedura di competenza statale ai sensi dell’articolo 17, comma 1, del D.Lgs.190/2002, come indicato nell’Allegato 2, la Regione si impegna ad inviare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e al Ministero per i Beni e le attività Culturali, entro il termine di 30 giorni, in conformità all’articolo 18 del D.Lgs.190/2002, il progetto comprendente lo studio di impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, anche con la collaborazione della Regione all’attività istruttoria, si impegna a inserire le valutazioni di compatibilità ambientale presentate dalla Regione nella Valutazione di Compatibilità Ambientale dell’opera prevista dall’articolo 18, comma 5, del D.Lgs.190/2002; è facoltà della Regione inviare al Ministero delle Infrastrutture entro il medesimo termine di 30 giorni anche il parere di cui all’articolo 3, comma 4, del D.Lgs.190/2002;

·            nel caso di interventi che, come indicato nell’Allegato 2, sono sottoposti a procedura di verifica o valutazione di impatto ambientale regionale, ai sensi dell’art.17, comma 4, del D.Lgs.190/2002, la Regione si impegna ad inviarne gli esiti al Ministero delle Infrastrutture entro il termine di 60 giorni.

 

Al fine comunque di accelerare l’iter di valutazione istruttoria presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assicurando un esame congiunto degli interessi pubblici nazionali e locali coinvolti nei diversi procedimenti, la Regione Lombardia si impegna a collaborare costantemente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso propri qualificati rappresentanti (Direzione Generale Presidenza e Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità) con il compito di concorrere ad esaminare la documentazione progettuale relativa a ciascuna opera e formulare una proposta condivisa al CIPE.

A questo scopo potranno essere costituiti, anche su richiesta di una sola delle Parti, appositi gruppi di lavoro.

11.INTERVENTI INFRASTRUTTURALI

La presente Intesa disciplina i seguenti interventi, già indicati nel primo Programma delle infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001:

 

Corridoi Ferroviari:

F/01a – Tratta AC MILANO-TORINO (parte lombarda)

F/01b – Tratta AC MILANO-VERONA (parte lombarda)

F/02a – Accessibilità ferroviaria Malpensa: Raddoppio tratta CARNATE-AIRUNO

F/02b – Accessibilità ferroviaria Malpensa: Itinerario Nord merci – Tratta    SARONNO-SEREGNO

F/02c – Accessibilità ferroviaria Malpensa: Tratta ARCISATE-STABIO

F/02d – Accessibilità ferroviaria Malpensa. MILANO-MORTARA. raddoppio tratta Cascina Bruciata - Parona

F/02e – Accessibilità ferroviaria Malpensa: Connessione MALPENSA-FERROVIA SEMPIONE

F/03a – Accessibilità Valtellina (campionati mondiali sci) : Ammodernamento linee COLICO-CHIAVENNA e LECCO-TIRANO

F/03b – Accessibilità ferroviaria Valtellina. Messa in sicurezza linee ferroviarie Colico-Chiavenna e Lecco-Tirano

F/04a – Potenziamento del Sistema Gottardo: Quadruplicamento tratta CHIASSO-MONZA

F/04b – Potenziamento del Sistema Gottardo: Triplicamento tratta GALLARATE-RHO

F/04c – Potenziamento del Sistema Gottardo: Gronda Ferroviaria Nord-Est: SEREGNO-BERGAMO

F/05 – Asse ferroviario Milano – Firenze. Tratta AC MILANO-BOLOGNA (parte lombarda)

 

Corridoi autostradali e stradali

V/01a – Sistema pedemontano e opere complementari. Sistema pedemontano e opere connesse

V/01b – Sistema Pedemontano e opere complementari. Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Calolziocorte

V/01c – Sistema Pedemontano e opere complementari. Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Vercurago

V/01d – Sistema Pedemontano e opere complementari. Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Cisano Bergamasco

V/01e – Sistema Pedemontano e opere complementari. Collegamento Lecco - Bergamo: Collegamento Calusco d'Adda - Terno

V/01f – Sistema Pedemontano e opere complementari. Collegamento Lecco - Bergamo: Collegamento Calco - ponte di Brivio - Cisano

V/02 – Asse autostradale medio padano Milano - Brescia

V/03 – Collegamento autostradale Brennero – Verona – Parma – La Spezia (parte lombarda)

V/04 – Tangenziale est esterna di Milano

V/05 – Quarta corsia autostrada Milano - Bergamo

V/06 – Collegamento autostradale Brescia - Lumezzane

V/07 – Tangenziale sud di Brescia

V/08a – Accessibilità viaria Malpensa: variante S.S.n°33 Rho-Gallarate

V/08b – Accessibilità viaria Malpensa: variante S.S.n°341 con collegamento S.S.n°336

V/08c – Accessibilità viaria Malpensa: Bretella di Gallarate (A8) – S.S.n°336

V/08d – Accessibilità viaria a Malpensa: variante di Magnago

V/08e – Accessibilità viaria Malpensa: nuovo collegamento Milano – Vigevano –Abbiategrasso – Magenta - Malpensa

V/09a – Accessibilità viaria Valtellina. SS 36-38 Sicurezza gallerie esistenti da Lecco a Bormio

V/09b – Accessibilità viaria Valtellina. SS n.38 Variante di Morbegno dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano

V/09c – Accessibilità viaria Valtellina. SS n.38 Completamento della tangenziale di Sondrio dallo svincolo di Montagna allo svincolo di Tresivio

V/09d – Accessibilità viaria Valtellina. S.S.n°36 Riqualifica e statizzazione alternativa del tratto Gera Lario-Chiavenna - 1°stralcio dallo svincolo di Gera Lario alla variante di Novate Mezzola

V/09e – Accessibilità viaria Valtellina. S.S.n°36 Riqualifica e statizzazione alternativa del tratto Gera Lario-Chiavenna - 2°stralcio dalla variante di Novate Mezzola allo svincolo di Chiavenna

V/09f – Accessibilità viaria Valtellina. Riqualifica della S.S.n°36. Tratta Monza-Cinisello

V/09g – Accessibilità viaria alla Valtellina. Potenziamento S.S.n.36, S.S. n.38, S.S. n.39 (varianti di Chiavenna, Tirano, Bormio, Corteno Golgi e riqualifica tratta Morbegno-Sondrio);

V/10 – Riqualifica viabilità ex S.S.n°415 "Paullese"

V/11 – Riqualifica viabilità S.S.n°45 bis "Gardesana Occidentale”

V/12 – Accessibilità Valcamonica: S.S.n°42 "del Tonale e della Mendola"

V/13 – Riqualifica viabilità ex S.S.n°236 "Goitese”

 

Sistema urbano e metropolitano: 

S/01a – Milano stazione ferroviaria. Adeguamento funzionale del complesso della Stazione Centrale (opere interne)

S/01b – Milano stazione ferroviaria. Infrastrutture complementari alla Stazione Centrale (sistemazioni esterne)

S/02a – Accessibilità nuovo polo Fiera Milano. Prolungamento M1 – acquisizione materiale rotabile

S/02b – Accessibilità nuovo polo Fiera Milano. Nodo di interscambio AC / SFR / MM / trasporto pubblico e privato su gomma

S/02c – Accessibilità nuovo polo Fiera Milano. Accessibilità stradale

S/03a – Monza metropolitana. Prolungamento M1 a Monza Bettola

S/03b – Monza metropolitana. Nuova metropolitana M5 da Garibaldi a Monza Bettola – tratta Garibaldi/Bignami

S/04a – Brescia metropolitana. Prolungamento verso ovest - Fiera e verso nord -Concesio

S/04b – Brescia metropolitana. Prolungamento in Val Trompia fino a Sarezzo

 

Hub Interportuali

H/01 – Hub interportuali. Opere complementari del CENTRO INTERMODALE DI SEGRATE

H/02 – Hub interportuali. Conca di accesso e attrezzature al PORTO DI CREMONA

 

Infrastrutture per l’approvvigionamento energetico

E/01 – Tratto italiano della linea 380 KV in doppia terna S. FIORANO-ROBBIA (Svizzera)

E/02 - Linea 380 kV Turbigo (MI) – Bovisio (MI)

12. INTERVENTI PRIORITARI

Le parti convengono sul carattere prioritario dei seguenti interventi:

 

POLO ESTERNO DELLA FIERA DI MILANO

Le opere di accessibilità al Polo, consistenti nelle opere viabilistiche e nel prolungamento della linea M1 della metropolitana, comprensivo di materiale rotabile e parcheggio di interscambio, devono essere realizzate contemporaneamente alla costruzione dei padiglioni espositivi la cui conclusione è prevista per marzo 2005.

Relativamente alle opere viabilistiche, le Parti prendono atto che:

-                 la Provincia di Milano, in qualità di soggetto attuatore, così come  individuato nell’Accordo di Programma per la realizzazione del polo fieristico, ha concluso la progettazione definitiva e la redazione dello Studio d'Impatto Ambientale;

-                 le Società autostradali interessate si sono rese disponibili a contribuire al finanziamento;

-                 la Regione ha indetto apposita Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art.16, comma 2, del D.lgs.190/02, sul suddetto progetto definitivo, per l'acquisizione dei pareri da parte delle pubbliche amministrazioni competenti e dei gestori delle opere interferenti e la stessa si è conclusa favorevolmente il 31.01.2003;

-                 a fronte di un costo complessivo dell'opera pari a € 387 milioni, risultano disponibili € 183 milioni circa, a valere sulla legge 1 agosto 2002 n. 166, ed un’ulteriore compartecipazione delle società autostradali coinvolte in corso di definizione nell’ambito della revisione dei rispettivi piani finanziari.

Relativamente a tali opere viabilistiche, le Parti convengono:

-                 di fare propri gli esiti della Conferenza di servizi indetta dalla Regione e conclusa positivamente il 31 gennaio 2003 ritenendo conseguentemente non necessario procedere all'indizione della Conferenza dei Servizi istruttoria di cui all'art.4, commi 3 e 4, del D.Lgs.190/02, ritenendosi acquisiti tutti i necessari pareri;

-                 che l’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo determinerà gli effetti di cui all’art.3, comma 7 (variante urbanistica), all’art.4, comma 4 (pubblica utilità) e comma 5 (approvazione definitiva), del D.lgs.190/02, con particolare riferimento all’ammissibilità delle deroghe alle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” di cui al D.M. 05.11.2001;

-                 sulla necessità di assicurare, anche attraverso il prossimo programma Cipe di infrastrutture strategiche, la completa copertura finanziaria del programma di accessibilità al polo espositivo.

 

ACCESSIBILITÀ ALLA VALTELLINA PER CAMPIONATI MONDIALI DI SCI “BORMIO 2005”

Gli interventi prioritari di accessibilità alla Valchiavenna e alla Valtellina sono: Completamento della tangenziale di Sondrio, Variante di Morbegno, Riqualifica della tratta Gera Lario – Chiavenna e Variante di Tirano.

Le parti convengono sulla necessità di una tempestiva approvazione da parte del Cipe dei progetti relativi ai suddetti interventi al fine di assicurare adeguata accessibilità alla Valtellina in occasione dello svolgimento dei Campionati Mondiali di sci del 2005.

Le parti convengono altresì sulla necessità di garantire, anche attraverso il prossimo Programma Cipe, la piena copertura finanziaria dell’intervento relativo alla Variante di Bormio per Livigno, incluso nell’Accordo di Programma Quadro relativo ai Mondiali di sci 2005.

 

SISTEMA VIABILISTICO PEDEMONTANO

Nell’aprile del 2001 è stato condiviso e sottoscritto da Ministero Infrastrutture, Regione, Società concessionaria e Enti Locali coinvolti, il Documento di Indirizzi per la progettazione preliminare di quest’opera.

Le parti convengono sulla necessità di un forte raccordo durante la fase istruttoria di valutazione del progetto al fine di assicurare coerenza fra lo stesso e le soluzioni previste dal Documento di Indirizzi.

Il Governo si impegna ad assicurare, anche attraverso il prossimo programma Cipe delle infrastrutture strategiche, la completa copertura finanziaria dell’intervento.

 

DIRETTISSIMA MILANO – BRESCIA E LINEA AC MILANO – VERONA

Si tratta di due interventi che insistono sullo stesso corridoio e per tale motivo le parti convengono sulla necessità di procedere all’istruttoria assicurando uno stretto coordinamento fra i due stessi progetti nonché con lo sviluppo progettuale dell’ampliamento dell’aeroporto di Montichiari in itinere.

 

AMPLIAMENTO A 4 CORSIE DELLA A4 MILANO-VENEZIA TRA MILANO E BERGAMO

L’intervento è attualmente oggetto di procedura di VIA presso il Ministero dell’Ambiente.

Il Ministero delle Infrastrutture si impegna ad indire tempestivamente, non appena terminata la procedura di VIA, la Conferenza di servizi per l’approvazione finale del progetto.

13. ULTERIORI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI

Le Parti convengono che le ulteriori opere di cui al seguente elenco concorrono a far fronte allo stato di ‘emergenza’ infrastrutturale in Lombardia e comportano l’assunzione necessaria dei relativi impegni finanziari in tempi brevi, sia nel 2° Programma delle infrastrutture strategiche che negli altri programmi di investimento ordinari:

 

1.       Milano: II° Passante ferroviario;

2.       Milano: Potenziamento capacità linee metropolitane 1, 2, 3;

3.       Milano: Prolungamento linea metropolitana M5 a Monza Bettola e relativo parcheggio d’interscambio;

4.       Milano: Nuova linea metropolitana M4;

5.       Milano: Metrotranvia Milano – Desio – Seregno;

6.       Monza: Nuova metrotranvia;

7.       Bergamo: Tranvia delle Valli in Val Brembana e verso Aeroporto Orio al Serio;

8.       Brescia: Metropolitana leggera in Val Trompia, tratta Sarezzo-Gardone V.T.;

9.       Accessibilità stradale alla Valtellina: Variante dal Tartano a Sondrio, Variante di Tresivio-Stazzona, Variante di Bormio per Livigno.

 

Eventuali ulteriori infrastrutture potranno essere inserite di comune accordo tra Regione e Governo in funzione della definizione dei prossimi Programmi CIPE.

14. RISORSE FINANZIARIE

La Presidenza del Consiglio ed il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con il Ministero dell’Economia, s’impegnano a rendere disponibili le risorse finanziarie occorrenti previste nell’Allegato 1, colonna 1, a valere sui ‘fondi’ stanziati dalla Legge 166/02 ‘Collegato Infrastrutture’.

In via generale, le risorse di cui al precedente comma, assegnate dal CIPE per l’attuazione degli interventi, sono trasferite dal Ministero delle Infrastrutture ai soggetti aggiudicatori entro 60 giorni dall’approvazione del progetto definitivo a valere sugli stanziamenti appostati negli esercizi 2002-2003 ovvero entro il 28 febbraio di ogni annualità per le risorse stanziate negli esercizi successivi (eccezion fatta per l’infrastruttura F/02b), le cui risorse sono trasferite alla Regione Lombardia nei medesimi termini, nonché per gli altri casi in ordine ai quali Ministero Infrastrutture e Trasporti e Regione Lombardia ritenessero più opportuna l’assegnazione diretta alla Regione.

Le parti convengono, altresì, di evidenziare che le risorse finanziarie occorrenti per il completamento delle opere elencate nell’Allegato 1 Colonna 2, sono a valere sui fondi che saranno stanziati nei successivi Programmi.

In relazione a tali opere la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con il Ministero dell’economia, s’impegnano a prevedere nelle prossime leggi finanziarie le risorse occorrenti al completamento degli interventi infrastrutturali previsti negli Allegato 1 Colonna 2.

 

Per il rispetto dei reciproci impegni assunti con la sottoscrizione degli Accordi di Programma Quadro (‘Realizzazione di un sistema integrato di accessibilità ferroviaria e stradale all’aeroporto di Malpensa 2000’ e ‘Riqualificazione e potenziamento del sistema autostradale e della grande viabilità della Regione Lombardia’), nonché dell’Allegato 8 dell’Accordo di programma per il trasferimento delle funzioni relative ai servizi in concessione a Fnme Spa ai sensi dell’articolo 8 del d.lgs n. 422/1997, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si impegna, a valere sulle leggi finanziarie successive alla sottoscrizione della presente Intesa, a rendere disponibili le risorse concorrenti necessarie a garantire la completezza delle coperture finanziarie.

 

Per le infrastrutture di viabilità contenute nella presente Intesa, per le quali è prevista l’attivazione di forme di finanza di progetto (con  pedaggiamento, con forme di road pricing o altre comunque capaci di attivare il concorso di risorse del mercato), al fine di assicurare una adeguata partecipazione della Regione Lombardia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Lombardia, entro 3 mesi dalla sottoscrizione della presente Intesa, si impegnano a valutare ed istruire la possibilità di costituire una specifica società per azioni – avente lo scopo di progettare, finanziare, realizzare e gestire – partecipata dalla Regione stessa e dall’ANAS e a valutare altre soluzioni funzionali allo scopo.

 

Relativamente all’intervento di cui alla scheda V/04-“Tangenziale est esterna di Milano”, le parti si impegnano a verificare la possibilità di assegnare alla Regione Lombardia il ruolo di Soggetto Aggiudicatore.

15. DISPOSIZIONI FINALI

La Presidenza del Consiglio dei Ministri assicurerà, ove necessario e su richiesta dei soggetti sottoscrittori, adeguato coordinamento per l’attuazione di quelle attività che, per competenza, fossero attribuite,  a Dicasteri diversi da quelli che stipulano la presente Intesa Generale Quadro.

In questo ambito, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, in coerenza con le proprie attribuzioni e funzioni, assicurerà ogni necessaria ed opportuna collaborazione per la piena attuazione della presente Intesa.

 

Le Parti convengono di sottoscrivere eventuali ulteriori Intese e/o atti integrativi della presente qualora, anche in esito all’attività definita nel presente atto, dovesse emergere la necessità di prevedere ulteriori forme di partecipazione della Regione nell’attività di programmazione, approvazione e aggiudicazione dei progetti di opere infrastrutturali sul proprio territorio.

 

Le Parti convengono sulla valutazione che le infrastrutture individuate nel 1° Programma nazionale della Legge Obiettivo, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, non esauriscono gli obblighi e gli impegni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Aziende da questo vigilate, nei confronti delle situazioni di “criticità” infrastrutturale della Regione Lombardia. Pertanto le Parti concordano di procedere ad una verifica congiunta, entro 4 mesi dalla sottoscrizione della presente Intesa Generale Quadro, delle Intese Istituzionali e degli Accordi di Programma sottoscritti nel corso dell’ultima legislatura nei diversi settori infrastrutturali di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di individuare le priorità programmatiche – a partire da quelle indicate nel precedente punto 12 - nei settori infrastrutturali rispetto alle quali, alla luce del mutato ordinamento costituzionale, le Parti riterranno di dover cooperare dal punto di vista procedurale e finanziario in tempi definiti.

 

Le Parti si impegnano, nel rispetto dell’ordinamento costituzionale e della lealtà a questo dovuta, ad attuare con spirito di costante collaborazione la presente Intesa Generale Quadro, ricercando ogni opportuna soluzione idonea a conseguire gli obiettivi nelle premesse indicati anche con specifici Accordi integrativi della presente Intesa, per la crescita socio-economica della Regione Lombardia integrata con il Paese e con l’Unione Europea.

 

 

 

 

 

 

 

Roma, 11 aprile 2003

 

 

 

 

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

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Il Ministro dell’ambiente e della Tutela del Territorio

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Il Ministro per gli Affari Regionali

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Il Ministro per i Beni e le Attività culturali

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Il Presidente della Regione Lombardia

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