Intesa Generale Quadro
tra il
Governo e la Regione Lombardia
ai sensi della legge 21
dicembre 2001, n.443
e del Decreto legislativo
20 agosto 2002, n.190
1. FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE
2. DETERMINAZIONE DELL’INTERESSE CONCORRENTE
5. ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE E PROCEDURALI IN SEDE DI
PRIMA ATTUAZIONE
6. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE
7. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ CONTRATTUALI E DI APPALTO
8. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI REALIZZAZIONE DEGLI
INTERVENTI INFRASTRUTTURALI
9. FORME E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE DEGLI ENTI LOCALI
10. PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALL’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA
11. INTERVENTI INFRASTRUTTURALI
13. ULTERIORI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI
Intesa
Generale Quadro
Il giorno 11 aprile 2003
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
tra
Il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
e
La
Regione Lombardia
Considerato che la regione
Lombardia rappresenta sia dal punto di vista demografico e sociale sia
economico una delle più dinamiche e importanti aree europee;
Considerato, in particolare:
-
che in Lombardia si concentra oltre il 28% del traffico merci del
Paese e che, a causa dell’assenza di un adeguato sistema
infrastrutturale, tale movimentazione di merci (pari ad oltre 300 milioni di
tonnellate l’anno) non determina significative ricadute sullo sviluppo
dell’economia locale;
-
che la più recente importante realizzazione – quale l’Hub aeroportuale
di Malpensa – è tuttora priva dei necessari allacci plurimodali adeguati alla
potenzialità dell’offerta e alla domanda di mobilità;
-
che il sistema dei valichi risulta gravemente insufficiente e ha
generato una penalizzazione di costi dei transiti Nord-Sud di circa 2 mld di
euro nel 2001;
-
che il territorio lombardo, per le sue particolari caratteristiche
fisiche e orografiche, presenta anche un grave deficit di infrastrutture per i
collegamenti e la mobilità interna, in particolare di tipo trasversale;
-
che anche le maggiori aree metropolitane della regione risultano
ancora non pienamente attrezzate con idonei sistemi di mobilità collettiva;
Considerato che la carenza
quantitativa e qualitativa nella crescita di servizi infrastrutturali
rappresenta un limite allo sviluppo dell’economia lombarda e alla sua
integrazione con le aree economicamente più forti dell’Europa;
Considerato peraltro che la
domanda crescente di interconnessione e di mobilità, non trovando adeguata
risposta nell’attuale sistema infrastrutturale, genera esternalità negative che
aumentano i costi di produzione e
riducono la produttività degli investimenti privati, limitando la competitività del sistema delle
imprese lombarde;
Considerato pertanto che il
territorio regionale deve essere significativamente raccordato e messo in rete
con l’intero Paese e con l’Europa adeguando la dotazione infrastrutturale per
la mobilità e per la qualificazione territoriale e che larga parte del deficit
infrastrutturale fin qui evidenziato, per il suo rilievo sociale ed economico,
riveste carattere di vera e propria “emergenza” e assume la configurazione di
“preminente interesse nazionale”;
Vista la legge Costituzionale
n.3 del 18 ottobre 2001 e ferme restando le competenze legislative,
regolamentari ed amministrative nei settori delle infrastrutture e dei
trasporti che la stessa assegna alle Regioni e, in particolare, per il complesso
delle opere oggetto della
presente Intesa, alla
Regione Lombardia;
Visto l’articolo 1 della Legge
n. 443 del 21 dicembre 2001 “Delega al Governo in materia di infrastrutture ed
insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle
attività produttive” (detta Legge Obiettivo), che al comma 1 dispone che “il
Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni,
individua le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi e
strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la
modernizzazione e lo sviluppo del Paese,” disponendo che l’individuazione di
dette infrastrutture sia operata per mezzo di un Programma formulato su
proposta dei Ministri competenti e/o delle Regioni interessate, e poi inserito
nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria con l’indicazione degli
stanziamenti necessari per la loro realizzazione;
Visto
l’articolo 1, comma 1, del Decreto legislativo del 20 agosto 2002, n.190,
“Attuazione della legge 21 dicembre 2001, n.443, per la realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse
nazionale”, che prevede che nell’ambito del Programma di cui all’art.1, comma
1, della legge n.443/2001, sono individuate con Intese Generali Quadro fra il
Governo e ogni singola Regione le opere per le quali l’interesse regionale è
concorrente con il preminente interesse nazionale;
Vista la Deliberazione della
Giunta regionale n. 7374 del 11 dicembre 2001 “Infrastrutture di interesse
prioritario da inserire nella delibera CIPE che attiva la c.d. legge
obiettivo”, con la quale la Regione Lombardia ha indicato al Governo nazionale
le opere da inserire nel “1° Programma nazionale delle Infrastrutture di preminente
interesse strategico nazionale”, con riferimento al territorio lombardo;
Visto il 1° Programma delle
infrastrutture strategiche approvato dal CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001
e le proposte infrastrutturali ivi contenute per il territorio della Regione
Lombardia;
Visto il Piano Decennale per lo
sviluppo delle Infrastrutture lombarde, approvato con Deliberazione del
Consiglio regionale della Regione Lombardia n.VII/620 del 22 ottobre 2002 di
approvazione del DPEFR 2003-2005, nel quale sono indicate le opere ritenute
necessarie per l’infrastrutturazione del territorio lombardo;
tra
il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
rappresentato dal
Ministro Pietro Lunardi
e
la
Regione Lombardia
Rappresentata dal
Presidente Roberto Formigoni
si stipula la seguente
Intesa
Generale Quadro:
La
presente Intesa Generale Quadro regola e coordina le attività della Regione Lombardia, del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei soggetti aggiudicatori
competenti, per dare attuazione al Decreto legislativo 190/02 ai fini della
realizzazione delle infrastrutture strategiche di preminente interesse
nazionale previste nel Programma approvato dal CIPE in data 21 dicembre 2001.
Le Parti
convengono sull’interesse concorrente della Regione Lombardia alla
realizzazione di tutte le infrastrutture e opere strategiche interessanti il
territorio lombardo comprese nel Programma approvato dal CIPE il 21 dicembre
2001, per le ragioni sostanziali in premessa menzionate.
Le
Parti, in particolare, convengono che l’interesse concorrente si attua con le
specifiche modalità di partecipazione regionale alla progettazione, appalto e
monitoraggio nell’esecuzione delle singole infrastrutture ed è declinato in
modo differenziato e specifico tramite i contenuti dispositivi dell’Allegato
2-Schede intervento.
In
questa prospettiva è manifestazione dell’interesse concorrente ogni azione tesa
al coordinamento sia delle attività locali finalizzate alla realizzazione
infrastrutturale sia delle attività di interrelazione con le procedure di
promozione, approvazione dei progetti ed attuazione degli interventi previste
dal Decreto legislativo 190/02.
Costituisce
oggetto della presente Intesa la realizzazione delle opere infrastrutturali
previste in territorio lombardo dal Programma Cipe 2001, come individuate
nell’Allegato 1 - Tabella di sintesi degli Interventi -, e articolate
nell’Allegato 2-Schede intervento. Tali allegati costituiscono parte
dispositiva integrante dell’intesa e vengono sottoscritti dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e
dall’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia contestualmente
alla sottoscrizione dell’Intesa medesima.
Costituisce,
altresì, oggetto della presente Intesa la condivisione, per ogni singola opera,
delle condizioni per l’accesso alle procedure semplificate di cui al Decreto
190/02 per quanto attiene:
·
la valutazione ed approvazione dei progetti preliminari e definitivi;
·
l’erogazione delle risorse finanziarie, a valere sui fondi previsti
per la legge obiettivo dal Collegato Infrastrutture 2002 e dalle successive
leggi di finanziamento ai fini della copertura delle spese di progettazione e
di esecuzione delle opere medesime.
Per ogni intervento infrastrutturale, i contenuti
dell’Allegato 2 prescrivono attività, adempimenti e impegni specifici per
ottenere sia l’approvazione dei progetti sia la copertura finanziaria e
delineano il quadro delle risorse finanziarie già disponibili (con le relative
fonti di finanziamento), delle risorse finanziarie a valere sui ‘fondi’
stanziati dall’articolo 13, della Legge 01.08.2002, n.166 ‘Collegato
Infrastrutture’ per il triennio 2002-2004 e sui fondi di ulteriori, successivi
Programmi.
L’Allegato
2-Schede intervento è strutturato
nelle tre principali categorie sottoelencate che classificano il tipo di
fabbisogno richiesto alla disciplina derivante da Legge obiettivo, Collegato
alla finanziaria 2002 Infrastrutture e Decreto legislativo di attuazione:
1) opere
infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure semplificate
di approvazione dei progetti e di assegnazione ed erogazione di finanziamenti;
2) opere
infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure di
assegnazione ed erogazione di finanziamenti;
3) opere
infrastrutturali per le quali ci si accorda per ottenere procedure di
approvazione dei progetti relativi.
In
dettaglio l’Allegato 2 per ogni singolo intervento indica il livello di
avanzamento progettuale e procedurale alla data di presentazione del progetto
alle amministrazioni competenti, il costo stimato dell’opera, l’articolazione
temporale della spesa laddove preventivabile, l’entità delle risorse da
assegnare, a conclusione delle fasi approvative, a carico dei fondi previsti
per la Legge Obiettivo e le tipologie procedurali per l’approvazione e
realizzazione delle opere.
L’approvazione
in sede Cipe dei progetti, nel rispetto delle prescrizioni vincolanti
della Regione, determina il costo effettivo delle opere e l’assegnazione
delle risorse occorrenti alla loro realizzazione.
Ai fini
del giusto coordinamento delle fasi di progettazione, affidamento dei lavori e
monitoraggio per l’attuazione delle opere, di cui alla presente Intesa, le
Parti individuano nell’Allegato 2 i soggetti aggiudicatori, ai quali compete, a
norma del Decreto legislativo, la presentazione dei progetti degli interventi
per l’avvio formale delle relative procedure.
Le Parti
convengono che, per assicurare il giusto coordinamento e monitoraggio delle
attività di progettazione delle infrastrutture di cui alla presente Intesa
risultanti in stato di avanzamento alla data di sottoscrizione della medesima,
le scelte relative all’applicazione delle norme transitorie previste
dall’articolo 16 del Decreto legislativo sono effettuate con la sottoscrizione
dell’Allegato 2.
La
Regione, di concerto con il Ministero Infrastrutture e Trasporti, assicura il
coordinamento per la promozione ed il monitoraggio delle attività di
progettazione delle infrastrutture di cui alla presente Intesa. Ai fini del
coordinamento delle progettazioni alle variabili esigenze di carattere
territoriale ed ambientale provenienti dalla comunità lombarda, la Regione
organizza, in collaborazione con i soggetti aggiudicatori, la partecipazione
degli Enti locali e dei soggetti interessati alle varie fasi di sviluppo dei
progetti nelle forme e con le modalità ritenute più consone.
La
Regione vigila sullo svolgimento delle attività di carattere contrattuale
finalizzate sia alla redazione dei progetti sia all’attuazione degli interventi
infrastrutturali di cui alla presente Intesa. Inadempienze o ritardi nella
esecuzione di tali attività sono segnalate dalla Regione al Ministero
Infrastrutture ai fini dell’attivazione dei Commissari straordinari e
dell’assunzione dei provvedimenti necessari.
La
proposta di nomina dei Commissari straordinari è formulata d’intesa con il
Presidente della Regione Lombardia.
La
Regione vigila sullo svolgimento delle attività di esecuzione dei lavori
relativi agli interventi infrastrutturali di cui alla presente Intesa, con
riguardo particolare al rispetto delle modalità e dei tempi di esecuzione.
Inadempienze o ritardi nella esecuzione di tali attività sono segnalate dalla
Regione al Ministero Infrastrutture ai fini dell’attivazione dei Commissari
straordinari e dell’assunzione dei provvedimenti necessari.
La
proposta di nomina dei Commissari straordinari è formulata d’intesa con il
Presidente della Regione Lombardia.
Per
assicurare la rappresentanza territoriale e locale della comunità lombarda nei
procedimenti di approvazione dei progetti preliminari e definitivi delle
infrastrutture oggetto della presente Intesa la Regione promuove la più ampia
partecipazione degli Enti locali e territoriali tramite le forme organizzative
valutate di volta in volta più appropriate.
La Regione si impegna,
per ciascun progetto, ad esprimere le proprie
valutazioni nei modi e nei tempi previsti dagli articoli 3 e 4 del
D.Lgs.190/2002.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
nel quadro del disposto della presente Intesa Generale Quadro e delle condivise
ragioni di permanente leale collaborazione con la Regione Lombardia
nell’attuazione di tutte le opere programmate con la Legge Obiettivo, si
impegna a presentare all’approvazione del CIPE, ai sensi del D. Lgs.190/2002,
ciascun progetto (preliminare o definitivo) previa intesa tecnico-operativa con
la Regione circa le effettive prescrizioni vincolanti da adottare e circa le
modalità di finanziamento e di realizzazione di ciascuna opera.
In coerenza con il disposto degli articoli 3 e 4
nonché del Capo II del D.lgs.190/2002, le parti convengono che:
·
nel caso di interventi sottoposti a
procedura di competenza statale ai sensi dell’articolo 17, comma 1, del
D.Lgs.190/2002, come indicato nell’Allegato 2, la Regione si impegna ad inviare
al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e al Ministero per i
Beni e le attività Culturali, entro il termine di 30 giorni, in conformità
all’articolo 18 del D.Lgs.190/2002, il progetto comprendente lo studio di
impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio,
anche con la collaborazione della Regione all’attività istruttoria, si impegna
a inserire le valutazioni di compatibilità ambientale presentate dalla Regione
nella Valutazione di Compatibilità Ambientale dell’opera prevista dall’articolo
18, comma 5, del D.Lgs.190/2002; è facoltà della Regione inviare al Ministero
delle Infrastrutture entro il medesimo termine di 30 giorni anche il parere di
cui all’articolo 3, comma 4, del D.Lgs.190/2002;
·
nel caso di interventi che, come indicato
nell’Allegato 2, sono sottoposti a procedura di verifica o valutazione di
impatto ambientale regionale, ai sensi dell’art.17, comma 4, del
D.Lgs.190/2002, la Regione si impegna ad inviarne gli esiti al Ministero delle
Infrastrutture entro il termine di 60 giorni.
Al fine
comunque di accelerare l’iter di valutazione istruttoria presso il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, assicurando un esame congiunto degli
interessi pubblici nazionali e locali coinvolti nei diversi procedimenti, la
Regione Lombardia si impegna a collaborare costantemente con il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso propri qualificati rappresentanti
(Direzione Generale Presidenza e Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità)
con il compito di concorrere ad esaminare la documentazione progettuale
relativa a ciascuna opera e formulare una proposta condivisa al CIPE.
A questo
scopo potranno essere costituiti, anche su richiesta di una sola delle Parti,
appositi gruppi di lavoro.
La presente Intesa disciplina i seguenti
interventi, già indicati nel primo Programma delle infrastrutture strategiche,
approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001:
Corridoi Ferroviari:
F/01a – Tratta AC MILANO-TORINO (parte lombarda)
F/01b – Tratta AC MILANO-VERONA (parte lombarda)
F/02a – Accessibilità ferroviaria Malpensa:
Raddoppio tratta CARNATE-AIRUNO
F/02b – Accessibilità
ferroviaria Malpensa: Itinerario Nord merci – Tratta SARONNO-SEREGNO
F/02c – Accessibilità
ferroviaria Malpensa: Tratta ARCISATE-STABIO
F/02d – Accessibilità
ferroviaria Malpensa. MILANO-MORTARA. raddoppio tratta Cascina Bruciata -
Parona
F/02e – Accessibilità
ferroviaria Malpensa: Connessione MALPENSA-FERROVIA SEMPIONE
F/03a – Accessibilità
Valtellina (campionati mondiali sci) : Ammodernamento linee COLICO-CHIAVENNA e
LECCO-TIRANO
F/03b – Accessibilità
ferroviaria Valtellina. Messa in sicurezza linee
ferroviarie Colico-Chiavenna e Lecco-Tirano
F/04a – Potenziamento del
Sistema Gottardo: Quadruplicamento tratta CHIASSO-MONZA
F/04b – Potenziamento del
Sistema Gottardo: Triplicamento tratta GALLARATE-RHO
F/04c – Potenziamento del
Sistema Gottardo: Gronda Ferroviaria Nord-Est: SEREGNO-BERGAMO
F/05 –
Asse ferroviario Milano – Firenze. Tratta AC MILANO-BOLOGNA (parte lombarda)
Corridoi autostradali e
stradali
V/01a – Sistema pedemontano e
opere complementari. Sistema pedemontano e opere connesse
V/01b – Sistema Pedemontano e opere complementari.
Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Calolziocorte
V/01c – Sistema Pedemontano e opere complementari.
Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Vercurago
V/01d – Sistema Pedemontano e opere complementari.
Collegamento Lecco - Bergamo: Variante di Cisano Bergamasco
V/01e – Sistema Pedemontano e opere complementari.
Collegamento Lecco - Bergamo: Collegamento Calusco d'Adda - Terno
V/01f – Sistema Pedemontano e opere complementari.
Collegamento Lecco - Bergamo: Collegamento Calco - ponte di Brivio - Cisano
V/02 – Asse autostradale medio
padano Milano - Brescia
V/03 – Collegamento
autostradale Brennero – Verona – Parma – La Spezia (parte lombarda)
V/04 – Tangenziale est esterna
di Milano
V/05 – Quarta corsia autostrada
Milano - Bergamo
V/06 – Collegamento
autostradale Brescia - Lumezzane
V/07 – Tangenziale sud di
Brescia
V/08a – Accessibilità viaria Malpensa: variante S.S.n°33
Rho-Gallarate
V/08b – Accessibilità viaria Malpensa: variante S.S.n°341
con collegamento S.S.n°336
V/08c – Accessibilità viaria Malpensa: Bretella di
Gallarate (A8) – S.S.n°336
V/08d – Accessibilità viaria a Malpensa: variante di
Magnago
V/08e – Accessibilità viaria Malpensa: nuovo collegamento
Milano – Vigevano –Abbiategrasso – Magenta - Malpensa
V/09a – Accessibilità viaria
Valtellina. SS 36-38 Sicurezza gallerie
esistenti da Lecco a Bormio
V/09b – Accessibilità viaria
Valtellina. SS n.38 Variante di Morbegno
dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano
V/09c – Accessibilità viaria
Valtellina. SS n.38 Completamento della
tangenziale di Sondrio dallo svincolo di Montagna allo svincolo di Tresivio
V/09d – Accessibilità viaria
Valtellina. S.S.n°36 Riqualifica e
statizzazione alternativa del tratto Gera Lario-Chiavenna - 1°stralcio dallo
svincolo di Gera Lario alla variante di Novate Mezzola
V/09e – Accessibilità viaria
Valtellina. S.S.n°36 Riqualifica e
statizzazione alternativa del tratto Gera Lario-Chiavenna - 2°stralcio dalla
variante di Novate Mezzola allo svincolo di Chiavenna
V/09f – Accessibilità viaria
Valtellina. Riqualifica della S.S.n°36.
Tratta Monza-Cinisello
V/09g – Accessibilità viaria alla Valtellina. Potenziamento
S.S.n.36, S.S. n.38, S.S. n.39 (varianti di Chiavenna, Tirano, Bormio, Corteno
Golgi e riqualifica tratta Morbegno-Sondrio);
V/10 – Riqualifica viabilità ex S.S.n°415
"Paullese"
V/11 – Riqualifica viabilità S.S.n°45 bis "Gardesana
Occidentale”
V/12 – Accessibilità Valcamonica: S.S.n°42 "del
Tonale e della Mendola"
V/13 – Riqualifica viabilità ex S.S.n°236 "Goitese”
Sistema urbano e metropolitano:
S/01a – Milano stazione
ferroviaria. Adeguamento funzionale del complesso della Stazione Centrale
(opere interne)
S/01b – Milano stazione
ferroviaria. Infrastrutture complementari alla Stazione Centrale (sistemazioni
esterne)
S/02a – Accessibilità nuovo
polo Fiera Milano. Prolungamento M1 – acquisizione materiale rotabile
S/02b – Accessibilità nuovo
polo Fiera Milano. Nodo di interscambio AC / SFR / MM / trasporto pubblico e
privato su gomma
S/02c – Accessibilità nuovo
polo Fiera Milano. Accessibilità stradale
S/03a – Monza metropolitana.
Prolungamento M1 a Monza Bettola
S/03b – Monza metropolitana.
Nuova metropolitana M5 da Garibaldi a Monza Bettola – tratta Garibaldi/Bignami
S/04a – Brescia metropolitana.
Prolungamento verso ovest - Fiera e verso nord -Concesio
S/04b – Brescia metropolitana.
Prolungamento in Val Trompia fino a Sarezzo
Hub Interportuali
H/01 – Hub interportuali. Opere
complementari del CENTRO INTERMODALE DI SEGRATE
H/02 – Hub interportuali. Conca
di accesso e attrezzature al PORTO DI CREMONA
Infrastrutture per
l’approvvigionamento energetico
E/01 – Tratto italiano della
linea 380 KV in doppia terna S. FIORANO-ROBBIA (Svizzera)
E/02 - Linea 380 kV Turbigo
(MI) – Bovisio (MI)
Le parti
convengono sul carattere prioritario dei seguenti interventi:
POLO
ESTERNO DELLA FIERA DI MILANO
Le opere
di accessibilità al Polo, consistenti nelle opere viabilistiche e nel
prolungamento della linea M1 della metropolitana, comprensivo di materiale
rotabile e parcheggio di interscambio, devono essere realizzate contemporaneamente
alla costruzione dei padiglioni espositivi la cui conclusione è prevista per
marzo 2005.
Relativamente
alle opere viabilistiche, le Parti prendono atto che:
-
la Provincia di Milano, in qualità di soggetto attuatore, così come individuato nell’Accordo di Programma per la
realizzazione del polo fieristico, ha concluso la progettazione definitiva e la
redazione dello Studio d'Impatto Ambientale;
-
le Società autostradali interessate si sono rese disponibili a
contribuire al finanziamento;
-
la Regione ha indetto apposita Conferenza di Servizi, ai sensi
dell’art.16, comma 2, del D.lgs.190/02, sul suddetto progetto definitivo, per
l'acquisizione dei pareri da parte delle pubbliche amministrazioni competenti e
dei gestori delle opere interferenti e la stessa si è conclusa favorevolmente
il 31.01.2003;
-
a fronte di un costo complessivo dell'opera pari a € 387 milioni,
risultano disponibili € 183 milioni circa, a valere sulla legge 1 agosto 2002
n. 166, ed un’ulteriore compartecipazione delle società autostradali coinvolte
in corso di definizione nell’ambito della revisione dei rispettivi piani
finanziari.
Relativamente
a tali opere viabilistiche, le Parti convengono:
-
di fare propri gli esiti della Conferenza di servizi indetta dalla
Regione e conclusa positivamente il 31 gennaio 2003 ritenendo conseguentemente
non necessario procedere all'indizione della Conferenza dei Servizi istruttoria
di cui all'art.4, commi 3 e 4, del D.Lgs.190/02, ritenendosi acquisiti tutti i
necessari pareri;
-
che l’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo
determinerà gli effetti di cui all’art.3, comma 7 (variante urbanistica),
all’art.4, comma 4 (pubblica utilità) e comma 5 (approvazione definitiva), del
D.lgs.190/02, con particolare riferimento all’ammissibilità delle deroghe alle
“Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” di cui al D.M.
05.11.2001;
-
sulla necessità di assicurare, anche attraverso il prossimo programma
Cipe di infrastrutture strategiche, la completa copertura finanziaria del
programma di accessibilità al polo espositivo.
ACCESSIBILITÀ
ALLA VALTELLINA PER CAMPIONATI MONDIALI DI SCI “BORMIO 2005”
Gli
interventi prioritari di accessibilità alla Valchiavenna e alla Valtellina
sono: Completamento della tangenziale di Sondrio, Variante di Morbegno,
Riqualifica della tratta Gera Lario – Chiavenna e Variante di Tirano.
Le parti
convengono sulla necessità di una tempestiva approvazione da parte del Cipe dei
progetti relativi ai suddetti interventi al fine di assicurare adeguata
accessibilità alla Valtellina in occasione dello svolgimento dei Campionati
Mondiali di sci del 2005.
Le parti
convengono altresì sulla necessità di garantire, anche attraverso il prossimo
Programma Cipe, la piena copertura finanziaria dell’intervento relativo alla
Variante di Bormio per Livigno, incluso nell’Accordo di Programma Quadro
relativo ai Mondiali di sci 2005.
SISTEMA
VIABILISTICO PEDEMONTANO
Nell’aprile
del 2001 è stato condiviso e sottoscritto da Ministero Infrastrutture, Regione,
Società concessionaria e Enti Locali coinvolti, il Documento di Indirizzi per
la progettazione preliminare di quest’opera.
Le parti
convengono sulla necessità di un forte raccordo durante la fase istruttoria di
valutazione del progetto al fine di assicurare coerenza fra lo stesso e le
soluzioni previste dal Documento di Indirizzi.
Il
Governo si impegna ad assicurare, anche attraverso il prossimo programma Cipe
delle infrastrutture strategiche, la completa copertura finanziaria
dell’intervento.
DIRETTISSIMA
MILANO – BRESCIA E LINEA AC MILANO – VERONA
Si
tratta di due interventi che insistono sullo stesso corridoio e per tale motivo
le parti convengono sulla necessità di procedere all’istruttoria assicurando
uno stretto coordinamento fra i due stessi progetti nonché con lo sviluppo
progettuale dell’ampliamento dell’aeroporto di Montichiari in itinere.
AMPLIAMENTO
A 4 CORSIE DELLA A4 MILANO-VENEZIA TRA MILANO E BERGAMO
L’intervento
è attualmente oggetto di procedura di VIA presso il Ministero dell’Ambiente.
Il
Ministero delle Infrastrutture si impegna ad indire tempestivamente, non appena
terminata la procedura di VIA, la Conferenza di servizi per l’approvazione
finale del progetto.
Le Parti
convengono che le ulteriori opere di cui al seguente elenco concorrono a far
fronte allo stato di ‘emergenza’ infrastrutturale in Lombardia e comportano
l’assunzione necessaria dei relativi impegni finanziari in tempi brevi, sia nel
2° Programma delle infrastrutture strategiche che negli altri programmi di
investimento ordinari:
1. Milano:
II° Passante ferroviario;
2. Milano:
Potenziamento capacità linee metropolitane 1, 2, 3;
3. Milano:
Prolungamento linea metropolitana M5 a Monza Bettola e relativo parcheggio
d’interscambio;
4. Milano:
Nuova linea metropolitana M4;
5. Milano:
Metrotranvia Milano – Desio – Seregno;
6. Monza:
Nuova metrotranvia;
7. Bergamo:
Tranvia delle Valli in Val Brembana e verso Aeroporto Orio al Serio;
8. Brescia:
Metropolitana leggera in Val Trompia, tratta Sarezzo-Gardone V.T.;
9. Accessibilità
stradale alla Valtellina: Variante dal Tartano a Sondrio, Variante di
Tresivio-Stazzona, Variante di Bormio per Livigno.
Eventuali
ulteriori infrastrutture potranno essere inserite di comune accordo tra Regione
e Governo in funzione della definizione dei prossimi Programmi CIPE.
La
Presidenza del Consiglio ed il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con
il Ministero dell’Economia, s’impegnano a rendere disponibili le risorse
finanziarie occorrenti previste nell’Allegato 1, colonna 1, a valere sui
‘fondi’ stanziati dalla Legge 166/02 ‘Collegato Infrastrutture’.
In via generale, le risorse di cui al precedente
comma, assegnate dal CIPE per l’attuazione degli interventi, sono trasferite
dal Ministero delle Infrastrutture ai soggetti aggiudicatori entro 60 giorni
dall’approvazione del progetto definitivo a valere sugli stanziamenti appostati
negli esercizi 2002-2003 ovvero entro il 28 febbraio di ogni annualità per le
risorse stanziate negli esercizi successivi (eccezion fatta per
l’infrastruttura F/02b), le cui risorse sono trasferite alla Regione Lombardia
nei medesimi termini, nonché per gli altri casi in ordine ai quali Ministero
Infrastrutture e Trasporti e Regione Lombardia ritenessero più opportuna
l’assegnazione diretta alla Regione.
Le parti
convengono, altresì, di evidenziare che le risorse finanziarie occorrenti per
il completamento delle opere elencate nell’Allegato 1 Colonna 2, sono a valere
sui fondi che saranno stanziati nei successivi Programmi.
In
relazione a tali opere la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle
Infrastrutture, di concerto con il Ministero dell’economia, s’impegnano a
prevedere nelle prossime leggi finanziarie le risorse occorrenti al
completamento degli interventi infrastrutturali previsti negli Allegato 1
Colonna 2.
Per il
rispetto dei reciproci impegni assunti con la sottoscrizione degli Accordi di
Programma Quadro (‘Realizzazione di un sistema integrato di accessibilità ferroviaria
e stradale all’aeroporto di Malpensa 2000’ e ‘Riqualificazione e potenziamento
del sistema autostradale e della grande viabilità della Regione Lombardia’),
nonché dell’Allegato 8 dell’Accordo di programma per il trasferimento delle
funzioni relative ai servizi in concessione a Fnme Spa ai sensi dell’articolo 8
del d.lgs n. 422/1997, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si
impegna, a valere sulle leggi finanziarie successive alla sottoscrizione della
presente Intesa, a rendere disponibili le risorse concorrenti necessarie a
garantire la completezza delle coperture finanziarie.
Per le
infrastrutture di viabilità contenute nella presente Intesa, per le quali è
prevista l’attivazione di forme di finanza di progetto (con pedaggiamento, con forme di road pricing o
altre comunque capaci di attivare il concorso di risorse del mercato), al fine
di assicurare una adeguata partecipazione della Regione Lombardia, il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Lombardia, entro 3 mesi dalla
sottoscrizione della presente Intesa, si impegnano a valutare ed istruire la
possibilità di costituire una specifica società per azioni – avente lo scopo di
progettare, finanziare, realizzare e gestire – partecipata dalla Regione stessa
e dall’ANAS e a valutare altre soluzioni funzionali allo scopo.
Relativamente
all’intervento di cui alla scheda V/04-“Tangenziale est esterna di Milano”, le
parti si impegnano a verificare la possibilità di assegnare alla Regione
Lombardia il ruolo di Soggetto Aggiudicatore.
La
Presidenza del Consiglio dei Ministri assicurerà, ove necessario e su richiesta
dei soggetti sottoscrittori, adeguato coordinamento per l’attuazione di quelle
attività che, per competenza, fossero attribuite, a Dicasteri diversi da quelli che stipulano la presente Intesa
Generale Quadro.
In
questo ambito, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, in
coerenza con le proprie attribuzioni e funzioni, assicurerà ogni necessaria ed
opportuna collaborazione per la piena attuazione della presente Intesa.
Le Parti convengono di sottoscrivere eventuali
ulteriori Intese e/o atti integrativi della presente qualora, anche in esito
all’attività definita nel presente atto, dovesse emergere la necessità di
prevedere ulteriori forme di partecipazione della Regione nell’attività di
programmazione, approvazione e aggiudicazione dei progetti di opere
infrastrutturali sul proprio territorio.
Le Parti
convengono sulla valutazione che le infrastrutture individuate nel 1° Programma
nazionale della Legge Obiettivo, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, non
esauriscono gli obblighi e gli impegni del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti e delle Aziende da questo vigilate, nei confronti delle situazioni di
“criticità” infrastrutturale della Regione Lombardia. Pertanto le Parti
concordano di procedere ad una verifica congiunta, entro 4 mesi dalla
sottoscrizione della presente Intesa Generale Quadro, delle Intese
Istituzionali e degli Accordi di Programma sottoscritti nel corso dell’ultima
legislatura nei diversi settori infrastrutturali di competenza del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di individuare le priorità
programmatiche – a partire da quelle indicate nel precedente punto 12 - nei settori
infrastrutturali rispetto alle quali, alla luce del mutato ordinamento
costituzionale, le Parti riterranno di dover cooperare dal punto di vista
procedurale e finanziario in tempi definiti.
Le Parti
si impegnano, nel rispetto dell’ordinamento costituzionale e della lealtà a
questo dovuta, ad attuare con spirito di costante collaborazione la presente
Intesa Generale Quadro, ricercando ogni opportuna soluzione idonea a conseguire
gli obiettivi nelle premesse indicati anche con specifici Accordi integrativi
della presente Intesa, per la crescita socio-economica della Regione Lombardia
integrata con il Paese e con l’Unione Europea.
Roma, 11
aprile 2003
Il
Presidente del Consiglio dei Ministri
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Il
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti
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Il
Ministro dell’ambiente e della Tutela del Territorio
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Il
Ministro per gli Affari Regionali
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Il
Ministro per i Beni e le Attività culturali
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Il
Presidente della Regione Lombardia
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