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Appendice 1 Definizioni dei termini adottati

1.1 VIA e termini collegati
1.2 Impatto ambientale e termini collegati

1.1 VIA e termini collegati

Alternative di progetto

Lo studio di impatto ambientale presuppone che esistano sempre modalità di differente natura per raggiungere gli obiettivi di progetto e di compatibilità ambientale. Le alternative possono riguardare la localizzazione dell'intervento o di sue parti, le tecnologie utilizzate, le modalità di uso del suolo e delle risorse naturali, le modalità gestionali.

Un'alternativa particolare da considerare in una VIA è la cosiddetta "alternativa zero" che corrisponde alla possibilità che l'intervento non venga realizzato.

Area Vasta

Area interessata dai potenziali effetti del progetto, diretti ed indiretti. Tale area può assumere confini differenti a seconda della categoria di effetti considerati; ad esempio per gli effetti relativi all'inquinamento atmosferico, si considerano le aree potenzialmente coinvolte dalle ricadute, per quelli relativi agli scarichi idrici si considera la successione dei corpi idrici a valle, per gli effetti socio-economici può essere necessario considerare l'intero territorio a livello interregionale.

Descrizione dell'ambiente

Fase dello studio in cui l'ambiente potenzialmente interessato dagli effetti dell'intervento in progetto viene caratterizzato e qualificato.

La caratterizzazione comprende l'insieme delle analisi che consentono di delineare la natura (gli elementi strutturali e funzionali specifici) del sito proposto, dal punto di vista fisico, ecologico, socio-economico, estetico, ecc.; attraverso la qualificazione si descrivono i livelli di qualità e criticità delle componenti ambientali e del sistema complessivo (senza la realizzazione dell'intervento).

Giudizio di compatibilità ambientale

Procedura derivata dalla legge istitutiva del Ministero dell'Ambiente (legge n.349/1986) che attua parzialmente la Dir. CEE 85/337 in tema di VIA.

Fase di orientamento dello studio

Fase preliminare in cui, in rapporto alla natura specifica dell'intervento e dell'ambiente, vengono definite e selezionate le alternative e vengono stabilite le finalità, gli ambiti di indagine, i punti specifici di approfondimento, ed eventualmente le metodologie dello studio di impatto. Tale fase, può essere specificamente prevista nella procedura amministrativa.

Individuazione degli impatti significativi

Fase dello studio in cui vengono definite (motivandole) le categorie di effetti da analizzare per la loro possibile rilevanza nei confronti dell'ambiente.

Misure di compensazione

Operazioni complementari al progetto, realizzate contestualmente all'intervento, attraverso cui si ottengono benefici ambientali più o meno equivalenti agli impatti negativi residui. Tali benefici compensativi possono consistere in riduzioni dei livelli preesistenti di inquinamento indipendenti dall'intervento, in riequilibri diretti di assetti ecosistemici degradati, in economie messe a disposizione per soluzione di problemi ambientali esistenti.

Misure di mitigazione

Modifiche tecniche dell'intervento o elementi tecnologici aggiuntivi (depuratori, filtri, ecc.) utilizzati per ridurre gli effetti negativi sull'ambiente, suggeriti dallo studio per ridurre ulteriormente gli impatti residui conseguenti all'intervento, o imposti dalle autorità in termini di prescrizioni per migliorare la compatibilità ambientale dell'intervento. Si usa talvolta anche il termine misure attenuative.

Monitoraggio

Insieme dei controlli successivi alla realizzazione dell'intervento, effettuati periodicamente e finalizzati alla verifica degli impatti realmente prodotti sull'ambiente o del rispetto delle modalità di esercizio previste.

I controlli possono riguardare determinati momenti del ciclo produttivo o specifiche variabili ambientali (ad esempio la qualità dell'acqua, il numero di individui di una certa specie, la concentrazione di nutrienti nel suolo, ecc.).

In particolari condizioni si rende necessario un monitoraggio preventivo del sito, ovvero controlli tecnici e campagne di misura che precedano la realizzazione dell'intervento, condotti per un periodo di tempo sufficiente a caratterizzare in modo significativo la situazione precedente l'intervento.

Partecipazione del pubblico

Presenza all'interno della procedura di VIA dei soggetti interessati ad esprimere un parere prima della realizzazione dell'opera in progetto.

La consultazione del pubblico da parte dell'autorità competente presuppone una efficace e precisa informazione, tra cui una sintesi non tecnica dello studio di impatto ambientale.

Le modalità della consultazione riguardano l'individuazione dei soggetti interessati, la precisazione dei luoghi in cui le informazioni possono essere reperite, la specificazione dei criteri con cui il pubblico viene informato e a sua volta emette osservazioni e controdeduzioni proprie.

Previsione degli effetti sull'ambiente

Fase dello studio in cui gli effetti potenzialmente indotti dall'intervento in progetto vengono quantificati e descritti per un intervallo temporale adeguato. A tal fine vengono utilizzati modelli previsionali di vario tipo.

Progetto

E' la prefigurazione tecnica di interventi materiali (costruzione di opere, impianti, ecc.) nell'ambiente naturale, nel paesaggio, nel sistema insediativo e infrastrutturale.

Si possono distinguere almeno tre livelli di progetto, quali:

n studio di fattibilità, che serve a valutare la convenienza tecnico-economica e finanziaria dell'intervento;

n progetto di massima, che serve a definire i caratteri tecnici generali delle azioni da compiere;

n progetto esecutivo, che è destinato alla definizione dettagliata delle opere previste.

Rapporto finale di VIA

Atto di rilevanza amministrativa, distinto dalla decisione finale, con il quale si sintetizzano i diversi pareri delle amministrazioni interessate, delle associazioni ambientalistiche, del pubblico, sulla coerenza e sull'ammissibilità dei risultati della VIA.

Selezione delle opere soggette a procedura (Screening)

Fase amministrativa in cui si verifica se un dato progetto debba essere o no assoggettato ad una procedura di VIA.

Sito

Area direttamente interessata dall'intervento in progetto.

Stima degli impatti ambientali

Uno degli obiettivi fondamentali dello studio di impatto, che si articola attraverso la definizione delle interferenze prodotte dalle alternative di progetto, l'individuazione degli impatti potenzialmente significativi, la previsione degli effetti sull'ambiente, la valutazione in sede tecnica della significatività degli effetti ai fini della compatibilità ambientale.

La stima degli impatti ambientali si ottiene dal confronto tra i livelli di qualità e criticità dell'ambiente in conseguenza dell'intervento e quella ipotizzabile in sua assenza.

Studio di impatto ambientale (SIA)

E' il documento, realizzato da un gruppo di studio interdisciplinare, allegato al progetto presentato dal proponente per l'autorizzazione, contenente gli elementi tecnici necessari alla VIA. Il SIA non ha una struttura definitivamente codificata: essa si adatta alle esigenze dei casi specifici. Esso peraltro si compone abitualmente di una descrizione dell'opera e delle interferenze da essa generate verso l'esterno, di un inquadramento dell'opera all'interno delle pianificazioni e programmazioni esistenti, di una stima e valutazione delle variazioni indotte dall'opera sulle componenti dell'ambiente e sul sistema ambientale complessivo, dell'individuazione delle mitigazioni e dei sistemi di monitoraggio (ulteriormente adottabili rispetto a quelli previsti dal progetto) in grado di migliorare la compatibilità ambientale del progetto; lo studio deve anche comprendere, di regola, una sintesi redatta in linguaggio non tecnico che permetta al pubblico coinvolto di comprendere i termini della valutazione.

Valutazione degli effetti sull'ambiente

Fase dello studio in cui gli effetti previsti vengono valutati (fin dove possibile) rispetto a scale di giudizio predefinite. Tale operazione viene effettuata all'interno dello studio di impatto, quando vengono definiti i livelli di qualità e di criticità dell'ambiente; viene altresì effettuata successivamente da parte delle autorità chiamate ad esprimersi sulla compatibilità ambientale dell'intervento.

Valutazione di impatto ambientale (VIA)

Con tale termine si identifica la procedura attraverso cui vengono valutati gli effetti che opere e interventi eserciteranno sull'ambiente ove andranno ad inserirsi.

La VIA integra le procedure di autorizzazione e di approvazione di tutti quei progetti di opere civili ed industriali che, per la loro natura o per le caratteristiche della zona in cui dovrebbero essere realizzati, sono suscettibili di modificare in modo sensibile le condizioni iniziali.

La VIA si esplica attraverso un processo tecnico-scientifico che coinvolge il proponente il progetto (soggetto pubblico o privato), l'autorità competente alla decisione e il pubblico interessato agli effetti dell'opera.

Obiettivo della VIA è la prevenzione degli impatti negativi per evitare la riparazione successiva dei danni provocati; si traduce in una verifica tecnica sulla compatibilità degli effetti dell'intervento con la ricettività dell'ambiente in cui si inserisce, nonchè in un condizionamento del progetto all'uso delle migliori soluzioni tecniche praticamente disponibili.

1.2 Impatto ambientale e termini collegati

Azioni di progetto

Elementi dell'intervento (ad esempio scarichi, macchinari, ecc.) che costituiscono la sorgente di interferenze sull'ambiente circostante e ne sono quindi causa di perturbazione.

Vengono definite dallo studio di impatto relativamente alle diverse fasi di attuazione dell'intervento (costruzione, esercizio, eventi anomali e possibili malfunzionamenti, smantellamento).

In qualche caso con il termine azione si è inteso, più genericamente, ogni intervento o attività dell'uomo che può generare effetti ambientali.

Benefici ambientali

Aumento delle potenzialità produttive del territorio, o comunque vantaggi per il sistema fisico e/o per quello socio-economico, derivanti da un'azione specifica.

Bersagli ambientali

Elementi dell'ambiente ad importanza riconosciuta che possono essere raggiunti e modificati da interferenze prodotte dall'intervento (ad esempio, un pozzo, un edificio, un sito di nidificazione, ecc.).

In analisi di tipo ambientale possono identificarsi negli elementi critici particolarmente esposti, data la loro collocazione nella logica ambientale, alle cause di perturbazione.

Costi ambientali

Risultati di un'azione specifica che comportano una diminuzione delle potenzialità produttive o un peggioramento nel livello di qualità iniziale di un elemento o del sistema ambientale complessivo.

Danno ambientale

Perdita o diminuzione del valore ambientale di un elemento o del sistema ambientale complessivo a seguito di un evento capace di causare detrimento. Nell'accezione comune ha una connotazione di carattere prevalentemente economico, benché il suo significato possa essere esteso a risorse stimabili attraverso prezzi ombra o scale non monetarie.

Emissioni

Fuoriuscite nell'ambiente, causate da elementi dell'intervento (camini, superfici esposte, ecc.), di materia ed energia in diverse forme o fasi (sostanze volatili, onde sonore, ecc.).

Immissioni

Introduzione nell'ambiente di materia ed energia in diverse forme o fasi (sostanze volatili, onde sonore, ecc.), originate dall'intervento in progetto, in quantità e modalità tali da risultare potenzialmente significative.

Impatto ambientale

Insieme degli effetti prodotti dall'intervento, che si traducono in alterazioni (o perturbazioni) di singole componenti dell'ambiente o del sistema ambientale complessivo.

Le alterazioni riguardano variazioni dei flussi bidirezionali di materia, di energia, di servizi e di beni (compresi quelli di valore estetico, culturale, sanitario, ecc.) che avvengono all'interno del sistema uomo-ambiente.

La dimensione e l'importanza degli impatti, in pratica la loro significatività, vengono interpretate in rapporto alla qualità dell'ambiente, alla possibilità di uso plurimo delle risorse ed agli obiettivi di tutela dell'ambiente nel lungo periodo.

Impatti a breve e a lungo termine

Impatti a breve termine sono le alterazioni immediate e di breve durata, relative di solito alla fase di costruzione dell'opera e alla prima fase di esercizio. In genere hanno termine o vengono presto corretti nella fase di esercizio dell'opera stessa.

Impatti a lungo termine sono le alterazioni che perdurano oltre la fase di costruzione e di iniziale esercizio dell'opera, o che derivano da croniche alterazioni dell'ambiente causate dall'opera in fase di esercizio (ad esempio la costruzione di una diga può causare impatti a lungo termine come l'arretramento delle coste marine in seguito al deposito dei sedimenti fluviali del bacino artificiale).

Impatti diretti (o primari) e indiretti (o secondari)

Impatti diretti sono le alterazioni che l'opera induce sull'ambiente attraverso l'eliminazione di elementi preesistenti (ad esempio la vegetazione) o la produzione di interferenze dirette da parte di elementi dell'opera (ad esempio il rumore).

Impatti indiretti sono i cambiamenti provocati dall'opera come risultante di un processo comprendente varie fasi. Ad esempio, la rimozione di vegetazione lungo le sponde (impatto primario) causa l'erosione accelerata delle sponde stesse, un eccesso di sedimenti nel corpo idrico recettore, un aumento della torbidità dell'acqua, danni per l'ittiofauna, riduzione della qualità del corpo idrico (impatti secondari).

Impatti secondari sono da considerarsi anche le nuove attività sociali ed economiche stimolate o indotte dal progetto.

Impatti negativi e positivi

Impatti negativi sono quelli a cui il soggetto valutante (in sede progettuale o in sede di decisione amministrativa) ha riconosciuto elementi di indesiderabilità rispetto alle scale di qualità adottate; impatti positivi sono quelli che rispetto a tali scale presentano elementi di desiderabilità.

Impatti residui

Impatti che l'intervento produce sull'ambiente, una volta che il progetto ha recepito le mitigazioni tecniche individuate nel corso della procedura.

Impatti reversibili e irreversibili

Impatti reversibili sono le alterazioni indotte dall'opera che possono essere eliminate mediante mitigazioni tecniche o processi naturali, in modo che lo stato originario possa essere ripristinato.

Impatti irreversibili sono invece le modificazioni definitive indotte dall'opera, tali per cui lo stato originario non può essere ripristinato.

Occorre ricordare che la reversibilità, dal punto di vista scientifico, si ha solo nel caso di sistemi isolati, e quindi non nei sistemi ambientali reali; è pertanto più opportuno far riferimento alla rinnovabilità delle componenti ambientali perturbate.

Interferenze ambientali

Alterazioni dirette del contesto ambientale considerate nella fase iniziale in cui vengono generate le azioni di progetto (ad esempio rumori, emissioni gassose, ingombri di aree, ecc.).

Modificazioni dello stato fisico, chimico, biologico, socio-economico dell'ambiente in cui l'intervento stesso si inserisce.

Tali interferenze costituiscono la causa delle perturbazioni dell'ambiente che si producono nelle fasi successive.

Pressione sull'ambiente

Insieme dei livelli di interferenza che una data azione di progetto esercita sull'ambiente e che possono costituire premessa per alterazioni significative dell'ambiente stesso.

Si parla generalmente di pressione antropica per l'insieme delle pressioni esercitata dagli interventi e dalle attività di origine umana sull'ambiente.

Rischi ambientali

Impatti la cui evenienza non segue necessariamente la realizzazione dell'opera, ma che può essere espressa in termini probabilistici.

Scarichi

Introduzione in specifici comparti ambientali, attraverso specifici punti, di sostanze scartate dal ciclo produttivo di un impianto, secondo forme e qualità diverse. In genere si parla di scarichi liquidi in corpi idrici recettori e di scarichi in atmosfera.

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