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Appendice 5 Le liste per
l'individuazione degli impatti

Uno strumento che consente di affrontare in modo organico e coerente la specificitÓ dei singoli casi Ŕ costituito dalle liste di controllo (check-list), da utilizzare nelle fasi iniziali dell'analisi in modo da facilitare la selezione degli elementi realmente significativi. Anche nelle fasi successive dello studio Ŕ utile disporre di liste che consentano di trattare in modo sintetico e sistematico le diverse categorie di impatto.

Un sistema di liste organizzato in questo senso Ŕ quello messo a punto recentemente dalla SocietÓ Italiana di Ecologia (Lista di controllo SItE, 1990 ), che ha come requisiti di base l'apertura nei confronti di integrazioni e modifiche e uno schema a molteplici livelli gerarchici di specificazione (in modo che l'aggiunta di nuovi termini di elevata specificitÓ sia semplice e non modifichi lo schema complessivo).

Le liste SItE riguardano sette insiemi di termini omogenei, che ripercorrono le categorie di elementi che costituiscono un processo di impatto ambientale:

Le liste possono anche assumere la forma di questionari. In questo caso si tratta di una lista di domande, che l'estensore dello studio percorre per verificare i possibili punti di attenzione. Molto efficace ad esempio Ŕ il questionario di controllo contenuto nel manuale di Clark et al. (Lista di controllo degli effetti , The Assessment of Major Industrial Application: A Manual, Research Report n. 13, 1980).

Si ritiene infine utile riproporre altre due liste di controllo: quella messa a punto da Lanzavecchia (Lista di controllo delle componenti ambientali, Guida alla VIA con metodo CMR, 1986) e quella utilizzata da Leopold et al. per la costruzione delle matrici ambientali previste dal metodo di analisi messo a punto dagli stessi autori (Lista per la costruzione delle matrici ambientali, 1971).

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