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Presentazione

 

Le esperienze di applicazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in numerosi paesi europei ed extraeuropei, l'emanazione nel 1985 della direttiva CEE e il dibattito che anche in Italia si e' sviluppato negli ultimi anni su questo tema, evidenziano l'importanza che ormai viene universalmente riconosciuta al rapporto ambiente-sviluppo.

La necessità di non precludere la possibilità per il tessuto socio-economico di poter procedere alle trasformazioni richieste dal mutare delle esigenze viene posta in relazione con l'urgenza di inquadrare queste azioni nell'ambito di processi decisionali che pongano la salvaguardia delle risorse al centro delle valutazioni e delle scelte più significative che riguardano l'ambiente e il territorio. La prevenzione dei danni ambientali costituisce l'unica strada possibile per evitare lo spreco delle risorse.

La Regione Lombardia ha deciso sin dal 1984 di affiancare alle iniziative legislative, di pianificazione e di intervento per la tutela dell'ambiente, del paesaggio e del territorio, un'azione specifica per porre le premesse dell'introduzione della VIA nella legislazione e nella prassi regionale.

L'avvio degli Studi di VIA Pilota, l'identificazione di piani ed opere da assoggettare a VIA, l'istituzione di un Comitato Scientifico, la formazione di un gruppo di lavoro interassessorile per lo studio della VIA hanno lo scopo di condurre alla formulazione di una procedura regionale di VIA.

Attualmente è in discussione una proposta di legge che, una volta approvata, verrà a rappresentare uno degli elementi principali del presente "Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale. I - Indirizzi per la redazione dello Studio di Impatto Ambientale".

Obiettivo della pubblicazione è fornire un quadro dei principali problemi da affrontare negli studi di impatto, inserendoli in uno schema metodologico utile per organizzare le informazioni e a supporto del processo decisionale.

Il manuale, nelle intenzioni di questo Assessorato rappresenta il punto di partenza per altre pubblicazioni di approfondimento di alcune tematiche di estremo interesse, inerenti le valutazioni ambientali. In primo luogo sono state individuate quattro aree principali: l'informazione e la partecipazione del pubblico; il monitoraggio; le componenti ambientali; le singole catagorie di opere da assoggettare a VIA. Riteniamo opportuno, coinvolgendo come nella redazione del presente manuale i soggetti operanti in questi settori, procedere all'elaborazione di nuove proposte di studio con l'ambizione di giungere alla costituzione di un vero e proprio sistema esperto per la VIA.

La struttura a schede, il formato di stampa e l'impostazione grafica ci paiono adeguati per una più facile lettura e per l'utilizzo del manuale nella pratica quotidiana da parte dei soggetti coinvolti nel processo di VIA. Infine, vogliamo richiamare l'attenzione sulla scelta del marchio che compare in copertina e che verrà utilizzato in futuro per caratterizzare le attività regionali inerenti la VIA. La struttura del marchio è composta da tre frecce convergenti e da tre frecce divergenti; le prime visualizzano gli elementi dello studio di impatto (ambiente, progetto, piani e programmi), i soggetti coinvolti (proponente, autorità competente e pubblico), nonché l'approccio multidisciplinare; la percezione delle frecce divergenti rappresenta invece l'analisi delle diverse alternative strategiche, di localizzazione e di processo.

Fiorello Cortiana

Assessore Territorio, Trasporti e Mobilità


Ogni manuale deve cercare di assolvere ad una serie di funzioni.

Anzitutto, deve essere tagliato sull'utente e adattabile a più circostanze diverse. In secondo luogo, deve essere pratico e di facile uso, se si vuole che serva a un'ampia gamma di potenziali utenti: proponenti di progetti, autorità centrali, grande pubblico. In terzo luogo, deve avere una sua logica e coprire una vasta gamma di situazioni ipotizzabili.

E' quanto cerca di fare il manuale qui presentato. Esso riflette il concetto che nessun progetto è mai esattamente uguale ai precedenti, ma che, ciò nonostante, occorre adottare un approccio sistematico e strutturato. Tutto questo si riflette nella struttura del manuale.

Il contesto di sviluppo di una VIA viene introdotto anzitutto sotto un profilo normativo.

Il manuale si concentra poi su ciò che molti ritengono essere l'area di maggiore difficoltà nella redazione degli Studi di Impatto Ambientale, cioè i metodi. Dopo molte discussioni e sperimentazioni da parte del Nucleo, viene presentato un approccio sistematico e strutturato che utilizza molte metodologie, sia qualitative che quantitative.

Vengono poi introdotte le Schede tecniche che selezionano una serie di parametri-chiave e mostrano sistematicamente come sia possibile effettuare una valutazione entro il processo metodologico globale della elaborazione di uno Studio di Impatto Ambientale.

Il manuale sottolinea l'importanza del trattamento delle informazioni. Una valutazione di impatto ambientale è valida soltanto quando lo sono le informazioni su cui si basa. Per questa ragione, il Nucleo Studi VIA concentra l'attenzione su un ampio ventaglio di approcci utilizzabili per condurre e, ci auguriamo, per perfezionare il processo di VIA.

Non è stato facile mettersi d'accordo su ciò che il manuale dovesse contenere. Il fatto stesso che sia stato realizzato rispecchia il forte impegno del membri del Nucleo e dei funzionari della Regione Lombardia. Esso riflette la buona pratica: non è un documento statico e dovrà essere costantemente aggiornato per includervi la casistica man mano che essa si sviluppa.

Brian D. Clark

Coordinatore tecnico-scientifico del Nucleo Studi VIA Pilota