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Capitolo 3 La fase di orientamento

Raramente uno Studio di Impatto Ambientale prende subito la sua forma definitiva e probabilmente non è neppure auspicabile che ciò accada. Solitamente essa è il risultato di una serie di approssimazioni successive, che in qualche modo risentono e tengono conto di aspetti quali la fase progettuale nella quale ci si trova, il contesto delle informazioni disponibili e le modalità suggerite/imposte nella redazione dello studio.

E' quindi opportuno prevedere una fase preparatoria, un momento di orientamento, di selezione delle informazioni, nel quale siano presenti tutte le operazioni che sono a monte del processo di VIA vero e proprio ma che devono fornire le indicazioni essenziali per l'impostazione e la realizzazione dello studio. Questa fase, che può essere avvicinata alla cosiddetta fase di "scoping" delle esperienze anglosassoni, comprenderà quindi:

Tutto ciò è mostrato nella Figura 7.

Nella fase di orientamento è necessario fare più attenzione alle relazioni che non agli oggetti, più ai settori di impatto che non agli impatti stessi, più alle fonti e all'affidabilità dei dati che non ai loro valori particolari, più all'impostazione generale che non all'analisi del progetto specifico. Ma cosa serve esattamente? Un elenco esaustivo sarebbe assai lungo, ma tentando una sintesi mirata al progettista-proponente, occorrono in sostanza:

Figura 7
Schema metodologico per la redazione del SIA


La prima indicazione (e in un certo senso la principale) è se il progetto debba essere sottoposto a VIA oppure no e, in caso affermativo, quale debba essere il tono e il formato dello Studio di Impatto Ambientale da presentare. A questo scopo si consultano spesso elenchi precostituiti di domande con risposte a punteggio, per capire quale sarà la portata del progetto, il suo consumo di materie prime e di energia, la sua produzione e i suoi residui, la sua area di influenza e così via. In Tabella 1 è mostrato un esempio di tali elenchi, il cui inconveniente maggiore è però quello di adottare regole del tipo "punteggi" e "soglie" per fornire l'indicazione richiesta. In molti casi invece un progetto dovrebbe essere sottoposto a VIA anche solo per un'unica caratteristica, benché questa situazione non emerga dalla somma dei punteggi.

Quanto alla normativa, bisogna ricordare che, oltre alle leggi comunitarie, nazionali e regionali sulla VIA, va considerata anche una normativa tecnica di riferimento, nonché una serie di valori standard e di vincoli ambientali la cui conoscenza è preziosa per il progettista.

Le liste sono uno degli strumenti più usati nella VIA. In realtà con questo nome si intendono due cose diverse: le "checklist" o liste di controllo, utilizzate nella fase di orientamento e di tipo fortemente qualitativo, e le liste gerarchiche che contengono invece indicazioni via via più disaggregate su settori/sottosettori/qualità/indicatori/ecc. In Tabella 2 è mostrato un esempio di lista gerarchica.

Per l'analisi, gli strumenti suggeriti sono soprattutto matrici, coassiali in particolare.

Tabella 1
Tabella di domande-punteggi
("Environmental Impact Assessment", L. Canter)
N.CriteriLivelloPunteggio
1.Qual è il costo approssimato dell'opera in progetto?Alto
Medio
Basso
10
5
0
2.Quale sarà l'estensione dell'area su cui si prevede di realizzare l'opera?Alto
Medio
Basso
10
5
0
3.Vi sarà in costruzione un'opera di tipo industriale di notevoli dimensioni?Si
No
10
0
4.Vi saranno anche infrastrutture connesse di sfruttamento di risorse idriche?Si
No
10
0
5.Sono previsti rilevanti quantità di reflui riversati in ricettori idrici naturali?(indicare quantità e qualità)Si
No
10
0
6.A seguito della costruzione e della gestione dell'opera, si genereranno significative quantità di rifiuti solidi che andranno smaltiti nel territorio interessato al progetto? (indicare quantità e composizione)Si
No
10
0
7.A seguito della costruzione e della gestione dell'opera, si genereranno emissioni in atmosfera? (indicare quantità e composizione)Si
No
10
0
8.Quanto è rilevante la quota di popolazione interessata all'opera?Alto
Medio
Basso
10
5
0
9.L'opera interferirà con risorse uniche e pregiate(geologiche/storiche/arceologiche/culturali/ecologiche)?Si
No
10
0
10.L'opera sarà realizzata in zone soggette ad esondazioni?Si
No
10
0
11.La costruzione e la gestione dell'opera saranno incompatibili con l'uso del territorio circostante in termini di estetica/rumore/odore/accettabilità?Si
No
10
0
12.Il sistema delle infrastrutture locali (viabilità/servizi/sanità/ecc.) sarà in grado di reggere la pressione generata dall'opera?Si
No
10
0

N.CriteriLivello
1.(a)Il costo di costruzione è inferiore ad 1 miliardoBasso
1.(b)Il costo di costruzione è superiore ad 1 miliardo ma < 20 miliardiMedio
1.(c)Il costo di costruzione è superiore a 20 miliardiAlto
2.(a)L'area su cui sorgerà l'opera è inferiore o uguale a 4haBasso
2.(b)L'area su cui sorgerà l'opera è compresa fra 4ha e 20haMedio
2.(c)L'area su cui sorgerà l'opera è superiore a 20haAlto
3.(a)L'opera comprende un progetto di tipo industriale rilevanteSi
3.(a)AltroNo
4.(a)Le infrastrutture relative alle risorse idriche previste dal progetto sono:
  • una diga
  • un dragaggio per 8 o più km; messa a discarica dei relativi sedimenti asportati
  • una banchina spondale che riduce la larghezza del canale di oltre il 5%
  • ricolmatura di depressioni del terreno superiore ai 2ha
  • colmata continua di aree golenali o estuarie superiore agli 8ha
  • un ponte su un grande fiume (luce minima: 130 metri)
  • Si
    4.(b)AltroNo
    5.(a)(1)Almeno uno dei seguenti materiali di rifiuto sarà scaricato nei ricettori naturali:
  • amianto
  • PCB
  • metalli pesanti
  • pesticidi
  • cianuri
  • sostanze radioattive
  • altre sostanze pericolose (specificare)
  • Si
    5.(a)(2)Cadute massi ed erosioni del suolo potranno verificarsi a causa di:
  • mancanza di strutture di sostegno per i terreni franosi
  • mancanza di bacini di contenimento e/o pozzetti di raccolta dei ruscellamenti
  • durante le operazioni di scavo e di riempimento
  • Si
    5.(b)AltroNo
    6.(a)(1)Almeno uno dei seguenti rifiuti solidi verrà smaltito in discarica:
  • amianto
  • PCB
  • metalli pesanti
  • pesticidi
  • cianuri
  • sostanze radioattive
  • altre sostanze pericolose (specificare)
  • Si
    6.(a)(2)La produzione di rifiuti solidi è maggiore di 0,5kg/abitante/gSi
    6.(b)AltroNo
    7.(a)(1)Se sono previste:
    Stazioni di betonaggio - SIA non specifica i sistemi di controllo delle polveri
    Si
    7.(a)(2)Rimorchiaggi - SIA non specifica i sistemi di controllo delle polveriSi
    7.(a)(3)Spianamenti stradali - SIA non specifica i sistemi antipolvere ad acqua o chimiciSi
    7.(a)(4)Combustione all'aperto - SIA non specifica il destino dei residui di combustioneSi
    7.(a)(5)Strade sterrate - SIA non specifica strade asfaltate nell'area di costruzioneSi
    7.(a)(6)Impianti per la produzione di asfalto - SIA non specifica i sistemi di controllo delle polveriSi
    7.(b)AltroNo
    8.(a)La realizzazione dell'opera comporta la delocalizzazione di meno di 20 abitantiBasso
    8.(b)La realizzazione dell'opera comporta la delocalizzazione da 20 a 50 abitantiMedio
    8.(c)La realizzazione dell'opera comporta la delocalizzazione di più di 50 abitantiAlto
    9.(a)(1)Un ricco filone minerario si trova nella zona ove verrà realizzata l'operaSi
    9.(a)(2)Vicino all'opera si trovano edifici o aree di interesse storicoSi
    9.(a)(3)Vicino all'opera sorgono luoghi di interesse archeologicoSi
    9.(a)(4)Nel territorio adiacente al sito esistono specie rare o protetteSi
    9.(b)AltroNo
    10.(a)La costruzione è prevista in luoghi esondabili con tempi di ritorno di 100 anniSi
    10.(b)AltroNo
    11.(a)(1)Il SIA non prevede opere di mascheramento o di mimetizzazione per l'inserimento paesaggistico e/o visivo dell'operaSi
    11.(a)(2)Non vengono proposti interventi di graduale recupero di cave e/o discaricheSi
    11.(a)(3)Non vengono dichiarati i livelli ammissibili di rumorosità per pompe, compressori, perforatrici, martelli pneumatici, segheSi
    11.(b)AltroNo
    12.(a)La domanda di servizi richiesta dal progetto supera la disponibilità attuale o prevista. Per servizi si intende:
  • approvvigionamento idrico
  • trattamento acque
  • produzione di energia elettrica
  • sistema dei trasporti
  • strutture scolastiche e professionali
  • strutture ricreative e culturali
  • strutture sanitarie
  • centri di assistenza
  • servizi di sicurezza (incendi, allagamenti, ecc.)
  • Si
    12.(b)AltroNo

    * "Altro" indica che nessuna delle situazioni presentate è applicabile all'opera in esame.

    Tabella 2
    Esempio di lista gerarchica
    FattoriCriteri di giudizioQualità intermedieComponenti
    Aria e clima
    Aria
    Clima
    Rumore
    Salubrità del clima
    Vulnerabilità dell'aria
    Tipologia climatica
    Qualità microclimatica
    Inquinamento chimico
    Capacità di dispersione
    Evapotraspirazione potenziale

    Terre (suolo
    e sottosuolo)

    Suolo
    Sottosuolo

    Criticità attuale
    Rischio idrogeologico
    Vulnerabilità
    Valore nat.scientifico
    Importanza bio-geo-chimica
    Valore economico del suolo

    Stabilità dei versanti
    Potenziale di biomassa
    Importanza della risorsa
    Capacità d'uso delle terre
    Erodibilità del suolo
    Rischio di erosione del suolo
    Vulnerabilità alla degradazione chimica
    Vulnerabilità alla degradazione fisica
    Degradazione delle terre
    Inquinamento del suolo
    Qual. dell'agricoltura
    Qual. della selvicoltura

    Acque

    Precipitazioni
    Acque superficiali
    Acque sotterranee
    Mare

    Valore economico
    Vulnerabilità
    Criticità

    Ruolo biogeochimico
    Inquinamento
    Utilizzabilità
    Rischio di inondazione
    Rischio di erosione costiera
    Disponibilità come risorsa

    Flora, fauna
    ed ecosistemi

    Vegetazione
    Fauna
    Ecosistemi terrestri
    Ecosistemi acquatici

    Valore economico
    Valore naturalistico
    Valore scientifico
    Valore didattico
    Fruibilità ricreativa
    Importanza bio-geo-chimica
    Vulnerabilità ecologica
    Criticità ecologica

    Rarità biogeografica
    Rarità ecologica
    Sensibilità specifica agli

    Resilienza
    Naturalità

    Beni materiali
    e culturali

    Insediamenti
    Infrastrutture

    Valore economico
    Valore culturale
    Importanza sociale

    Paesaggio

    Paesaggio percepito
    Paesaggio culturale

    Valore culturale
    Fruibilità sociale

    Uomo e
    condizioni di vita

    Demografia
    Igiene
    Economia
    Stato dei servizi

    I modelli di settore che forniscono le stime di impatto (qualitative o quantitative) sono innumerevoli. E' quindi importante disporre di una "banca modelli", cioè schedare i principali modelli già utilizzati in precedenti SIA e/o riconosciuti come fondamentali dalla comunità scientifico-tecnica degli esperti. Naturalmente la "banca modelli" è destinata ad ingrandirsi man mano che i SIA sono realizzati e classificati.

    Il problema dei dati è forse quello maggiormente dibattuto. Molti affermano che i dati esistenti sono carenti e comunque non utilizzabili per la VIA e, in conseguenza di ciò, propongono la creazione di "banche dati territoriali" sempre più ampie e al tempo stesso dettagliate. E' probabilmente vero che lo sforzo di reperimento dei dati è una parte cospicua di un SIA, ma non dovrebbe essere totalizzante: è meglio organizzare i dati disponibili integrando tra loro informazioni di provenienza anche molto diversa per riuscire a giungere alla scelta finale, piuttosto che esaurire tutto lo sforzo (tempo e budget) in una analisi molto dettagliata e nel tentativo estenuante di omogeneizzare i dati del problema.

    Sul fatto che la VIA sia un processo decisionale che si svolge in ambiente stocastico non dovrebbero sussistere dubbi: l'analisi dell'incertezza e del rischio dovrebbe perciò essere una parte non marginale dello studio e dovrebbe trovare posto (pur se sommariamente) anche nel momento della pre-valutazione, considerando la presenza di piani per gestire eventi indesiderati, oppure saggiando il progetto dal punto di vista delle probabilità di guasti.

    Fin dal momento della pre-valutazione è importante decidere i metodi che si intendono utilizzare nonché l'insieme dei criteri decisionali a cui sono sensibili i vari soggetti interessati, sui quali potrebbero aversi successivi momenti di conflitto. L'importanza dell'ultimo tipo di informazione è scontata: è chiaro che la segnalazione/conoscenza di casi analoghi già trattati e risolti positivamente fornisce una serie di indicazioni utili su azioni di progetto da considerare, settori e indicatori ambientali da selezionare, modelli da predisporre, dati a cui riferirsi, loro disponibilità e affidabilità, criteri di valutazione e pesi attribuiti in situazioni analoghe.

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