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Scheda A: Atmosfera
Scheda B: Acque
Scheda C: Suolo e sottosuolo
Scheda D: Vegetazione, flora, fauna, ed ecosistemi
Scheda E: Patrimonio cultura e paesaggio
Scheda F: Uomo e sue condizioni vita
Scheda G: Fattori di interferenza


Scheda A Atmosfera

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per le emissioni prodotte:

A.2 - CLIMA

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per le conseguenze sul clima:


Scheda B Acque

B.1 - ACQUE SUPERFICIALI

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico in relazione a modifiche dei flussi idrici:

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli scarichi inquinanti prodotti:

Per quanto possibile le acque depurate dovranno essere riutilizzate (ad esempio per scopi irrigui).

Qualora i livelli presenti di qualità del corpo idrico ricettore si avvicinino o superino soglie di accettabilità, dovranno essere prese in considerazione azioni condotte contestualmente all'intervento in progetto volte ad abbassare i livelli di criticità esistenti, ed a fornire quindi maggiori margini di ricettività ambientale per l'accoglimento dell'intervento (ad esempio riduzioni di scarichi in impianti esistenti).

Si provvederà ogni volta che sia possibile alla costituzione di unità ecosistemiche intermedie tra lo scarico ed i punti di utilizzo delle acque dei corpi idrici ricettori, che abbiano elevate capacità di autodepurazione, in grado di migliorare la qualità delle acque scaricate e l'assetto ecosistemico complessivo.

B.2 - ACQUE SOTTERRANEE

Qualora si tratti di un intervento comportante effetti critici in relazione alle possibili infiltrazioni nel sottosuolo di sostanze pericolose:


Scheda C Suolo e sottosuolo

C.1 - SUOLO

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per i possibili effetti sul suolo:

C.2 - SOTTOSUOLO

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sul sottosuolo:

Accorgimenti di questo tipo dovranno essere utilizzati anche per quegli interventi il cui cedimento strutturale, provocato da un sisma, comporterebbe la diffusione di quantità significative di sostanze pericolose nell'ambiente circostante.

Ove necessario il progetto dovrà prevedere il consolidamento dei versanti con tecniche appropriate. Pur nel rispetto dei necessari livelli di sicurezza, tali tecniche dovranno minimizzare il consumo di cemento armato e di materiali di cava. Dovranno essere sfruttate, per quanto possibile, le tecniche della ingegneria naturalistica e si dovrà provvedere ad un corretto inserimento nel paesaggio.

Ove necessario il progetto dovrà prevedere opere di salvaguardia idraulica delle sponde di corsi d'acqua con tecniche appropriate. Pur nel rispetto dei necessari livelli di sicurezza, tali tecniche dovranno minimizzare il consumo di cemento armato e di materiali di cava. Dovranno essere sfruttate, per quanto possibile, le tecniche della ingegneria naturalistica e si dovrà provvedere ad un corretto inserimento nel paesaggio.

Si vedano le indicazioni già fornite nella scheda "suolo".

Qualora i livelli attuali di dissesto idrogeologico si avvicinino o superino soglie di accettabilità, e possano essere influenzati dall'intervento in progetto, potranno essere prese in considerazione azioni condotte contestualmente all'intervento in progetto volte ad abbassare i livelli di criticità esistenti, ed a fornire quindi maggiori margini di ricettività ambientale per l'accoglimento dell'intervento (ad esempio consolidamenti di versanti ove esistano rischi di frana).


Scheda D Vegetazione, flora, fauna

D.1 - VEGETAZIONE E FLORA

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per i possibili effetti sulla vegetazione o sulla flora:

D.2 - FAUNA

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sulla fauna:

D.3 - ECOSISTEMI

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sugli ecosistemi:


Scheda E Patrimonio culturale e pesaggio

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sul paesaggio:

Attraverso opportune azioni, potranno essere valorizzate componenti, ancorché parziali, di sistemi storici onde ricostruire la leggibilità del sistema stesso:

Schermi visivi (ad esempio mediante la realizzazione di quinte arboree) opportunamente dislocati (in prossimità dell'opera, in punti di vista critici) potranno essere realizzati per mascherare l'inserimento di elementi fortemente artificializzanti in contesti in cui la componente paesaggistica naturale è ancora significativa.

Durante la fase di esecuzione si dovranno seguire criteri e modalità tecniche volti ad escludere o quantomeno a minimizzare danneggiamenti potenziali a carico degli elementi culturali (esempio protezione con apposite coperture, presenza di rappresentanti della Sovraintendenza archeologica in occasione di sbarramenti, ecc.).

In generale, comunque, l'eterogeneità degli elementi componenti il patrimonio culturale ambientale rende impossibile la formulazione di misure di mitigazione valide in generale. Per la scelta degli elementi progettuali paesaggistici integrativi occorre anche considerare la natura dell'ambiente di inserimento anche da altri punti di vista (in primo luogo ecosistemico).


Scheda F Uomo e sue condizioni de vita

F.1 - ASSETTO DEMOGRAFICO

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sull'assetto demografico:

F.2 - ASSETTO IGIENICO-SANITARIO

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sulla salute delle popolazioni:

F.3 - ASSETTO TERRITORIALE

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per gli effetti sull'assetto territoriale:

F.4 - ASSETTO ECONOMICO

Tipici interventi di mitigazione per quanto riguarda gli aspetti economici sono:

F.5 - ASSETTO SOCIALE

Mitigazioni per quanto riguarda gli aspetti sociali possono essere azioni quali:

F.6 - TRAFFICO

Misure specifiche di mitigazione possono attenuare i livelli di impatto dovuti al traffico, tra queste:

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico in relazione al traffico collegato:

In fase di cantiere gli impatti legati al traffico sono soprattutto legati al rumore ed alle vibrazioni prodotte. Si rimanda pertanto ai punti relativi.


Scheda G Fattori di interferenza

G.1 - RUMORE

Qualora il progetto preveda un intervento potenzialmente critico per la elevata produzione di inquinamento acustico:

A tale scopo, essendo fondamentalmente i mezzi di trasporto i maggiori inquinanti dal punto di vista acustico, risulta utile consultare il Manuale per la difesa dal rumore generato dai mezzi di trasporto" edito dalla Regione Lombardia - Settore Coordinamento per il territorio.

Qualora i precedenti interventi non siano ancora sufficienti, e in attesa di provvedere in merito tramite piani di risanamento, si procederà con l'applicazione di tutti i vincoli legislativi, alla difesa personale dei disturbati;

Si dovrà inoltre prevedere che durante tutto il periodo di cantierizzazione per la realizzazione dell'impianto o del manufatto, nei limiti del possibile, i rumori prodotti disturbino il meno possibile gli elementi sensibili circostanti (ospedali, scuole, abitazioni).

Tale risultato potrà essere raggiunto sia con attenzioni specifiche nell'organizzazione del cantiere, sia con l'utilizzo di sistemi schermanti fonoassorbenti e fonoisolanti mobili o provvisori.

G.2 - VIBRAZIONI

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per la produzione di vibrazioni:

Durante il periodo di cantierizzazione si dovrà provvedere affinché le vibrazioni prodotte in tale fase disturbino il meno possibile gli elementi sensibili circostanti (edifici vari, abitazioni, allevamenti, ecc.). Tale risultato potrà essere raggiunto anche con attenzioni specifiche nell'organizzazione spaziale e temporale del cantiere.

G.3 - RADIAZIONI IONIZZANTI

Qualora si tratti di un intervento potenzialmente critico per la produzione di radiazioni ionizzanti:

Una prima categoria di mitigazioni riguarda la possibilità di localizzare le azioni che comportano il trattamento o l'emissione dei radionuclidi in zone in cui non siano presenti elementi ambientali particolarmente sensibili.

Si provvederà all'adozione di particolari precauzioni nella manipolazione delle sostanze radioattive.

G.4 - RADIAZIONI NON IONIZZANTI

Qualora si tratti di un intervento comportante effetti potenzialmente critici a causa della emissione di radiazioni non ionizzanti:

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